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MA PROCIDA FA ANCORA PARTE DELL’ AREA MARINA PROTETTA REGNO DI NETTUNO?

di Giuseppe Giaquinto

PROCIDA – Chi ha sentito più parlare dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”? Siamo certi che nessun procidano se ne ricorderà se non per un particolare sul quale ritorneremo alla fine di questa riflessione.

A ricordarci che l’Area Maria Protetta “Regno di Nettuno” esiste ancora è un articolo pubblicato oggi 9 giugno 2018 sulla pagina on line de “Il Golfo” dall’entusiastico titolo “La nuova era del Regno di Nettuno, così l’AMP rinasce a nuova vita”. 
Della serie: o ci siamo persi qualcosa o è avvenuto il Miracolo!!! Ed andiamo allora a vedere questo miracolo come viene descritto.

“I bilanci sono in ordine, le boe installate nella zona A, una nuova sede a Ischia, collaborazione con diverse associazioni e apertura dell’Amp ai cittadini e ai ragazzi delle scuole con numerose iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Il lavoro di questi due anni di gestione provvisoria lascia una situazione in ordine e un ente più vicino al territorio”.
Domanda: E Procida addò stà?

“Fondamentale anche lo promozione e la comunicazione con l’apertura di tre infopoint (a Ischia, Forio e Sant’Angelo), la realizzazione di materiale informativo come cartine e calendari e articoli mensili su giornali locali oltre ad una comunicazione periodica alla stampa”. 
Domanda: E Procida addò stà?

“E poi la sinergia con il territorio e le associazioni, tra cui Marevivo e Legambiente, grazie alle quali l’Area Marina ha partecipato a campagne e progetti di sensibilizzazione come Ricicla estate 2017 e tanti altri. Molto spazio è stato dato anche all’educazione ambientale con numerosi progetti che hanno coinvolto le scuole dell’isola tra cui “Nettuno va a scuola”. 
Domanda: E Procida addò stà?

“L’organizzazione di convegni come “Il capitale naturale” ha visto la partecipazione ad Ischia di figure nazionali di primo piano nel mondo dei Parchi e dell’ambientalismo, rilanciando il ruolo del Regno di Nettuno nel panorama nazionale delle aree protette. E come non citare “Un mare di cultura”, progetto finanziato dalla Regione Campania e realizzato insieme alle altre aree marine protette regionali, che ha coinvolto giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali”. 
Domanda: E Procida addò stà?

“La crescita delle autorizzazioni per la pesca sportiva e professionale hanno consentito un aumento degli introiti, condizione indispensabile per poter garantire sussistenza e sopravvivenza alla struttura”. 
Ecco, se non fosse per questo particolare, non irrilevante per i cittadini e soprattutto per le tasche, nessun procidano si sarebbe reso conto che esiste ancora un’Area Marina Protetta.
Per il resto per l’Area Marina Protetta l’isola di Procida non esiste. O meglio per i procidani solo oneri mentre gli onori sono tutti di casa ad Ischia. Farebbe bene qualcuno a svegliarsi dal torpore e a battere i pugni sul tavolo. Procida non ci sta più ad essere la Cenerentola. Noi la scarpetta ce l’abbiamo al piede e difficilmente possiamo perderla, perchè è di qualità!!!

PROCIDA IN MOVIMENTO c’è e ci sarà….

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6 commenti

  1. michele carabellese

    Peppe Procida faceva parte e fa parete dell’AMP ,fino a quando vi era il direttore Strada e nel Direttivo vi era anche una parte di Procida si riusciva a fare qualcosa a pProcida ,anche grazie all’unico volontario procidano che era ed e’ iscritto . Poi Strada e’ stato sollevato dall’incarico il direttivo sciolto ,commisario ,Ministero ,(capitaneria napoli), nessuno si interessa a fare pressione affinche’ anche Procida abbia la sua rappresentanza ,si pensa solo a fare pulizia nel piccolo orticello ed ha mettere divieti .questo e’ il quadro vedi te dove vuoi mettere il chiodo x appenderlo

  2. Caro Peppe,analisi fuorviante.Sai bene che l’AMP(Regno di Nessuno) è governata dai rappresentasnti delle amministrazioni comunali di Ischia ( da 6 ridotti a 5) e Procida(1).Quindi non ci sara’ mai partita.Per tale ragione il Delegato dell’Amministrazione Ambrosino in’untervista,appena insediatosi,a Guglielmo Taliercio disse che il suo intento era quello di “liberarsi” di Ischia proponendo un’Area Marina solo per Procida.Gli feci sommessamente notare(giusto tre anni fa) che cio’ non si sarebbe mai verificato nel breve-medio termine avendo prestato servizio al Ministero e conoscendo le relative dinamiche.E’ presto per “fare” campagna elettorale.Sai altrettanto bene che sono un tuo ….”Fan”

    • Caro Maurizio con tutta la stima ti dico che il mio non voleva essere un intervento fuorviante ma semplicemente un rimarcare e dimostrare proprio quello strapotere di Ischia sull’ AMP che tu hai giustamente sottolineato e che ci tiene fuori da ogni iniziativa e voce in capitolo sul valore aggiunto di appartenere ad un’area protetta scaricandoci solo oneri. Certo è complicato avere un’area marina protetta tutta procidana ma non credo sia complicato pretendere di avere un peso quantomeno di maggior rispetto e di maggiore coinvolgimento nelle iniziative intraprese.

  3. Ottimi i commenti, e anche l’articolo, ma inquadrabili solo nello scenario “politico”, che poi vuol dire spartizione di caricucce e prebendine. Mai nessuno dei bene informati che si desse da fare per rimediare, o almeno che facesse a vedere, allo scempio del parcheggio immondo delle centinaia e centinaia di natanti che gettano l’ancora nella baia della Chiaia, deliziando i coraggiosi bagnanti con gli scarichi dei loro cessi che rendono lo specchio d’acqua una unica grande cloaca. Il REGNO di CESSUNO…….

  4. Dopo forse piu di 20 anni ancora forza italia con Menico Scala, Antonio bevere ancora parlare di lavori pubblici di divieto. Avete già governato. Siete vecchiiii

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