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Mensa scolastica: da lunedì 13 novembre partenza per tutti gli alunni

PROCIDA – Sulle problematiche relative all’avvio del servizio di mensa scolastica, avanzate nei giorni scorsi dal Consigliere comunale Menico Scala, anche sulla base di interrogativi posti da alcuni genitori, registriamo l’intervento della Dirigente Scolastica del 1° Circolo Didattico “A. Capraro”, prof.ssa Giovanna Martano, che tende a chiarire alcuni aspetti della vicenda.

“Come ben sapete – scrive in una nota la Dirigente Giovanna Martano – la mensa è un servizio comunale e, come comunicato ieri alle famiglie, lunedì 13 novembre partirà per tutti gli allievi che ne fruiscono. Ho ritenuto, nelle more dell’avvio del servizio mensa, di dover, comunque, far partire l’orario definitivo (cosa che è avvenuta il 25 ottobre), per evitare che gli alunni perdessero ore importanti di scuola.

Ovviamente, dal momento che molti hanno scelto l’opzione tempo pieno (alla Primaria) e tempo prolungato (alla secondaria di Primo Grado), e poiché all’Infanzia il tempo scuola è di 40 ore, ho ritenuto d’accordo con il Consiglio d’Istituto, di autorizzare, in via eccezionale, la possibilità di consumare un “pasto” (panino o pizza), da portare a casa.

Non capisco, dunque, la domanda che si pone il genitore, quasi facendo rilevare che ci sarebbe una contraddizione tra l’introduzione di cibi a scuola e l’autorizzazione al panino.

Non sfugge che l’introduzione di introdurre cibi a scuola, in linea con le indicazioni ministeriali, riguarda la consuetudine (non più vigente) di portare dolci o altro, ad uso dell’intera classe, di provenienza non tracciabile. Difatti, oggi, come nella maggior parte delle scuole d’Italia, anche nella nostra scuola, in occasione di feste o altri eventi, che riguardano una o più classi, il cibo introdotto è tutto assolutamente tracciabile.

Altro discorso è il cibo che un singolo allievo posta, per sé, da casa, anche durante l’anno scolastico, quando gli serve per consumare una merenda.

Infine – conclude la prof.ssa Martano – ci tengo ad essere chiara su un ulteriore aspetto: l’autorizzazione al panino nasce perché si tratta di una “soluzione” temporanea, di facile gestione.

O per caso qualcuno ritiene che docenti e collaboratori scolastici siano tenuti a servire un pasto completo e provvedere, dopo, anche alle pulizie?

Spero di aver chiarito un equivoco: lunedì, comunque, si tornerà alle solite e sane abitudini!”

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