moulin procida
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Moulins e Procida uniti dallo stemma Borbonico.

Per compiere un lungo cammino bisogna iniziare dal primo passo e, lo scorso 2 novembre, presso il Palazzo della Cultura che si erge dal punto più alto del borgo medioevale di Terra Murata, si è dato vita ad un primo incontro che porterà l’isola di Procida, unitamente ad altre località dell’unione, a condividere un programma europeo che nasce sotto lo stemma borbonico.

A fare gli onori di casa alla delegazione proveniente da Moulins, comune francese di 20.461 abitanti capoluogo del dipartimento dell’Allier, della regione dell’Alvernia, conosciuta per i suoi castelli, l’acqua termale e una foresta di querce di oltre 11mila ettari, composta, tra gli altri, da Jean-Paul Dufregne, Presidente del Consiglio Generale del Dipartimento dell’Allier, l’assessore alla cultura, Enrico Scotto di Carlo e l’assessore alle politiche sociali, Maria Capodanno.

“L’incontro – dice l’assessore Scotto di Carlo – evidenzia la volontà dell’amministrazione comunale e del Sindaco Vincenzo Capezzuto di continuare a puntare sulla cultura, operando nel presente ma pianificando il futuro puntando su quelle che sono le peculiarità del nostro territorio avviando una serie di azioni che, partendo dallo scambio interculturale ed inserite in un contesto sovranazionale, potranno costituire un volano importante per l’economia dell’isola di Procida negli anni a venire.”

Relatori d’eccezione Jacques de Chabennes, responsabile culturale al Consiglio General dell’Allier, la prof. Franca Assante e la prof. Elvira Chiosi, dell’Università Federico II di Napoli, che hanno illustrato la parte storica dell’azione, per altro da sempre molto discussa, del periodo Borbonico ma che per molti versi accomuna l’isola di Procida al città di Moulins. Sotto il profilo tecnico: “Le tappe del progetto – precisa l’arch. Rosalba Iodice – che parte dallo scambio culturale (storico, ambientale, paesaggistico) prevedono una prima fase di studio, quella che si è appena avviata, seguita da un momento di approfondimento comune, che si concluderà entro il 2013, per poi diventare una proposta organica e rispondere ai bandi europei 2014-2020.”

“E’ stata una visita piacevole che ci ha estremamente soddisfatto – dice il Presidente Jean-Paul Dufregne – l’isola di Procida è molto bella ed è ricca di natura, storia, cultura solo per fare qualche esempio, l’isolotto di Vivara, l’Abbazia di San Michele Arcangelo, il Palazzo d’Avalos e Santa Margherita, tutti fattori che incanalati opportunamente costituiscono una risorsa importante per il futuro della comunità.”

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3 commenti

  1. Francesco Vacca

    Ottima iniziativa per far conoscere Procida nel mondo ed avvicinarla sempre più agli amici francesi. Grazie.

  2. caro il procidano questo da voi non me lo aspettavo, questi articoli lusinghieri li fanno altri blog, ritornate sulla retta via ora che siete ancora intempo. questa amministrazione è RIDICOLA state alla larga voi che potete

  3. GEPPINO PUGLIESE

    Agli “amici francesi ”

    bisognerebbe dire che:

    Santa Margherita è privata ed è chiusa

    vivara è privata ed è chiusa

    il carcere è ” terra di nessuno o di tutti”….

    l’Abbazia è del Papa….

    Sono ridicole queste iniziative comunali,solo finalizzate ai soldi europei.

    I politici che facessero cose serie,concrete,utili al bene collettivo ,non solo di quattro intrallazzatori…

    abbiamo visto come si sono pappati i finanziamenti i vari personaggi per i progetti ” dell’isola del postino ” approvati dalla REG. Camp.

    FINITELA,una volta per sempre.

    Procida è in declino,e questi pensano solo ai cavoli loro…..

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