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Procida: Ampliata la fascia del divieto ai veicoli

divieto circolazione2Con l’Ordinanza n° 40 del 16 luglio, il Sindaco Dino Ambrosino ha disposto un ulteriore ampliamento dalle fasce di divieto di circolazione su tutto il territorio comunale. Infatti, a partire da domani 17 luglio, il venerdì, sabato e domenica, tutti i veicoli a motore, fatta eccezione per le deroghe già stabilite, dovranno fermarsi  dalle ore 18,30 alle ore 21,00 e dalle ore 21,30 alle ore 01,00.

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4 commenti

  1. Purtroppo

    si sta avverando quello che pensavo,questi qui sono potenzialmente pericolosi per la societa procidana.
    Vogliono portare il cambiamento con divieti assurdi e imposizioni di ogni genere(vedi aumento Tasi)

    con la pretesa di apparare il debito con aumento delle tasse e gabelle assurde

    Con un economia turistica evanescente,con una stagnazione galoppante,questi ” cervelloni incompetenti e incapaci” sanno solo ” sacrificare ” e penalizzare i procidani nelle loro esigenze piu elementari.

    Ma cosa pensano di guadagnare con questi divieti assurdi,sicuramente aumenteranno i disagi,restrirngendo in maniera incredibile i ” commercianti “,che,praticamente, saranno costretti a chiudere le saracinesche alle 18.30.

    F E R M A T E L I !

    questi avventurieri della politica stanno incominciando a fare disastri enormi.

    F E R M I A M O L I !

  2. povera la mia isoletta, ci si dovrebbe lamentare del debito gigantesco, dell’abusivismo selvaggio, delle spiagge libere che si assottigliano,deil porto turistico svenduto a nostra insaputa,di come e’ stata ridotta l’ isoletta , invece no, ci si lamenta per il divieto. Lo so e’ piu’ comodo lamentarsi per il nulla, ma cosi facendo non si va da nessuna parte. Siamo seri cari compaesani, pensiamo alle cose serie da fare che non sono poche. ciao

  3. Se ogni pretesto è buono per contestare “a priori” qualunque azione, allora è comprensibile l’intervento di Gep. Se però si lasciano da parte le rivalse politiche, ci si dovrebbe ricordare che anche negli anni passati ci sono stati avventurieri della politica che hanno introdotto divieti analoghi e quindi il merito è diffuso. In realtà, come ho detto in un altro mio commento, a Procida è in atto una mutazione genetica che porterà all’atrofia degli arti inferiori a favore della formazione di emanazioni corporee a forma di ruote. Il Procidano vive una spasmodica, compulsiva esigenza di usare il veicolo motorizzato e dimentica che l’isola è di 4 Kmq con poche strade, strette e affollate. Se, in assenza di turisti, uscissero tutte insieme le oltre 2500 vetture e gli altrettanti scooter residenti, si creerebbe un infernale, inestricabile ingorgo che paralizzerebbe la vita isolana. Fose è questo che piace a qualche persona. Quanto poi alla evocazione di danni ai commercianti, bisognerebbe ricordare che “in terra ferma” gli orari di chiusura sono le 19 in periodo invernale e le 19:30 nel periodo estivo con la riapertura fissata alle 15:30 e non alle 17-17:30 come avviene sull’isola, basterebbe osservare gli stessi orari che si rispettano altrove per avere lo stesso tempo di apertura al pubblico. Già, ma il pubblico è sempre quello che ha le ruote al posto delle gambe, che, mentre acquista, vuole che la macchina sia parcheggiata davanti alla saracinesca del negozio, anche se così non fa passare più nessuno, che vuole scendere a fare acquisti dopo una lunga siesta pomeridiana, diciamo verso le 19, e visto che ci si trova, andare a mangiare una pizza, sempre in macchina, verso le 21:30-22. Benvengano allora i divieti che impediscono che le strade vengano invase da “invasati” del motore e forse si riuscirà anche a parlare, a meditare sulla devastazione che c’è stata sull’isola, a cercare qualche rimedio a quelle negatività accennate da Gigi. Speriamo che qualcuno, finalmente, accenda il cervello.

  4. Meno male che in questo mondo buio Procidano c’e’ il cervello di Nino acceso………che illumina il nostro percorso e decide per tutti.

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