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Procida: Buon lavoro al nuovo coordinatore ASCOM avv. Porfilio Lubrano

porfirio lubranoL’avvocato Porfilio Lubrano Lavadera è il coordinatore unico dell’Ascom Confcommercio dell’isola di Procida. Dopo esser entrato a far parte della squadra della nostra associazione, rapidamente si è inserito ed affermato con idee efficaci, con dedizione e disponibilità continue, con professionalità e competenze. Un approdo naturale ad un ruolo di organizzazione dell’attività giornaliera dell’Ascom Procida, che con scrupolo  cerca di stare dietro alle tante questioni ed ai tanti problemi dei propri associati.

” La priorità – dice Porfilio – è la creazione di un fondo di solidarietà  fatto da commercianti, imprese, Istituzioni ed Enti, per il commercio e l’impresa, che attraverso l’innovazione, la formazione , possa intervenire per salvaguardare il lavoro delle imprese e nelle imprese. In una parola che sappia salvaguardare i livelli occupazionali del lavoro autonomo e del lavoro dipendente. Laddove c’è impresa c’è lavoro. Consideriamolo come un moderno  stato sociale di diritto , che possa e debba intervenire anche nei momenti di difficoltà e di crisi.   Questo  fondo di solidarietà fra i commercianti e le imprese  deve essere garantito ai vari livelli, anche attraverso  le Istituzioni pubbliche che in tal modo possano assicurare chiarezza, trasparenza ed uniformità di trattamento,  onde consentire la massima partecipazione  di ogni soggetto che intende intraprendere tali attività . Una sinergia costante insomma che attraverso un dialogo costante e proficuo con una classe politica e dirigente  garantisca un tipo di “welfare diffuso a partire delle autonomie locali anche per tali categorie” e di conseguenza sappia offrire una tutela del lavoratore anche attraverso la tutela del lavoro autonomo. E’ un modo insomma per attuare il c.d. stato sociale di diritto anche per le P.M.I. , capace di intervenire non solo per i singoli casi, ma sopratutto a salvaguardia del livello occupazionale generale . Un welfare non più soltanto singolare, per singolo caso, ma  collettivo, a livello locale, con interventi di formazione, informazione, innovazione ed anche tutela sociale. Garantire i livelli occupazionali partendo dall’impresa privata  è l’obiettivo principale di codesto coordinamento . E’ chiaro che il discorso è più ampio e coinvolge realtà sovralocali ma è altrettanto vero che partendo dal basso con un’ idea di economia pianificata e programmata che sappia coniugare l’interesse generale e le capacità di ciascuno garantendo e valorizzando la  libera iniziativa privata e la tutela del lavoratore dipendente, in una unica strategia di riconoscimento, nel corrispettivo rispetto dei  ruoli, si può provare a   raggiungere obiettivi comuni con più forza, come la difesa e l’innovazione del lavoro  e     confrontarsi con la  concorrenza verso il basso dei prezzi e  della qualità dei beni e servizi,  della discesa senza freni dei redditi e dei salari, della riduzione ai minimi termini delle tutele sociali, della sicurezza sul lavoro, della tutela della salute di utenti e consumatori,   della contraffazione e dell’abusivismo imprenditoriale, tanto a livello nazionale che internazionale. Il  commerciante o l’imprenditore si sentirebbe sempre più spronato ad assumere ed a  concorrere lealmente con lo Stato e gli altri Enti Pubblici in un unico programma di sviluppo economico, rafforzando l’esistente e sviluppando nuova occupazione. In concreto, a livello locale come sovralocale , grazie alla preventiva individuazione di obiettivi programmatici,  in un regime di separazione -collaborazione   con enti pubblici, ai quali sono già riservati ambiti e competenze, in particolare ai grandi e piccoli  monopoli pubblici e delle partecipate locali  e di quegli autarchici territoriali per essere più precisi , occorre definire lo spazio per l’iniziativa economica privata – cosi già settorializzata – che  sarebbe ancor più motivata ad intraprendere senza creare sovrapposizioni e finanche competizioni paradossali, incoerenti e inconcepibili e comunque nocive al tessuto economico e sociale .

Pertanto un fondo di solidarietà per la tutela e lo sviluppo dell’impresa privata e dell’occupazione che questa può generare.

In tale logica anche il ricorso al concorso, alla selezione pubblica,  sarebbe , anche per i privati, regola e non eccezione, concorso regolato per categorie e settori produttivi per accertare realmente le capacità di ognuno e compatibilmente con quel settore correlazionata a mansioni e qualifiche, chiaramente in un programma preventivamente stilato fra le rappresentanze, fra i diversi sindacati, federazioni e confederazioni , il tutto con criteri prefissati e chiari per un effettivo collocamento al lavoro più vicino alle accertate peculiarità/referenze di ognuno onde evitare disparità ed iniquità anche per selezioni o per le assunzioni senza concorso. Si creerebbe cosi un mercato del lavoro stabile ed introverso soltanto per chi non cerca lavoro, per essere ancora sintetici. I lavoratori insomma andrebbero formati ed informati come i datori di lavori in un sistema economico-sociale fondato sul fondo di solidarietà a 360 gradi . Nel fare quindi tutti tanti passi indietro si potrebbero scalfire monopoli ed oligopoli pubblici e privati, per garantire più occasioni di lavoro stabile e duraturo. Solo cosi si cresce veramente e non certo per utopia giacchè anche e soprattutto l’egoismo deve essere messo da parte quando l’austerità coinvolge realtà socio-economiche sempre più ampie, fasce del popolo sempre più variegate , scontente e purtroppo anche disperate: in poche parole meno abbienti . E’ un modo questo per ripristinare le c.d. paritarie condizioni di partenza.

Compito, mio in qualità di coordinatore dell’Ascom Procida, e’ cercare di ridurre le distanze tra i veri protagonisti del Lavoro, le attività produttive e i lavoratori.

Tutto questo (e sempre nel mio piccolissimo) dirò, chiarirò e svilupperò ulteriormente se e quando mi sarà consentito farlo nelle sedi in cui sarò chiamato giacchè il coordinamento è anzitutto di struttura – prima ancora che di funzione – nel raccordo con realtà più grandi con cui si andrà a confrontarsi , a colloquiarsi nel dialogo fra soggetto-apparato e soggetto-comunità in senso ampio.“

Porfilio si avvale in questo suo compito della stessa squadra che fino ad ora ha portato avanti l’associazione. L’impegno di tutti noi, in primis del Presidente Eugenio Michelino è innanzitutto per la partecipazione, il coinvolgimento di tutti nelle scelte stratetiche e di fondo dell’associazione. Un’associazione è importante e decisiva quando lo sono i propri associati, che insieme possono diventare protagonisti nelle  proprie aziende e nelle scelte che ci riguardano  prese, troppo spesso a nostro discapito, al di fuori di esse.

Rimanendo in tema di formazione professionale quanto mai importante e decisiva in fase di crisi e di rilancio economico dell’azienda, la Fipe, Federazione Italiana Pubblici esercizi, della Confcommercio della Provincia di Napoli  ha organizzato corsi gratuiti per gli operatori professionali riservati ai soci per i quali occorre il numero di associato presente sulla tessera di affiliazione Confcommercio del 2013, che possono essere ritirate in sede ed essere in regola con gli obblighi previsti verso l’Ente Bilaterale, previsti dal contratto nazionale.

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