Spaz Io
Spaz Io

Procida: Dall’8 al 30 settembre “Spaz-Io” – fotografia, pittura e video arte.

L’8 settembre, alle ore 19,00, nella hall dell’albergo “La Vigna” sarà inaugurata la mostra “Spaz-Io” – fotografia, pittura e video arte. Il progetto nasce come gioco e trae collante dal fascino che l’isola di Procida esercita sul gruppo, isola che, al pari delle altre terre vulcaniche, nasconde e conserva gelosa la propria carica energetica ma che puntualmente regala e con generosità a chi dimostra di saperla amare.

Il luogo fisico è composto di oggetti tridimensionali, accoglie provoca e nutre pensieri immateriali, sensazioni, emozioni. In questo Spazio si coniugano, assemblano e racchiudono realtà concrete e metafisiche. Si tratta di un crogiolo nell’infinito fisico percettibile e tangibile, di energie, pensieri, sensazioni, emozioni, che si con-fondono col tempo come nell’intenso blu del mare o nella buia notte siderale, si fa pensiero. Qui vi riemergono memorie e tracce del passato in ciò che appare essere presente del prossimo  futuro, e col futuro si avvicendano a costruire un presente effimero e in continua evoluzione. Un infinito ciclo dove la materia, già stata, perpetua, si scompone, si ricompone in nuove forme per dar vita a nuovi impulsi nuovi respiri e altrettanti pensieri.

Su questo si interrogano sette artisti, sette amici, Martina Cozzolino, Sabrina Cozzolino, Roberto G. Ferrante, Anna Giannotti, Antonio Lubrano Lavadera, Valentina Migliaccio, Mariagrazia Ritorvato che si ritrovano intorno a un progetto comune e ciascuno con la sua tecnica e la sua personale sensibilità, affrontando il tema Spaz-io: luogo fisico e luogo dell’animo. Con la fotografia, la pittura e la video arte  presentano al visitatore il frutto delle esplorazioni dei singoli che insieme convergono in quelli che poi diventeranno spunti di confronto e riflessione. Ciascuno di essi  dipana la propria opera da un filo conduttore come l’architettura urbana, il box-confessionale (elemento di transito  tra l’essere materiale e l’essere spirituale),  il misterioso linguaggio delle nuvole o quello dei defilati e silenziosi monumenti degli eroi passati. Nello spazio matero-mentale  si esprime l’io soggettivo in comunione e in contrapposizione all’io collettivo  nutrendolo del proprio respiro.

La mostra, patrocinata dai titolari dell’albergo “La Vigna” resterà aperta sino al 30 settembre 2012.

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