Procida: Don Lello Ponticelli e la magia della parola.

di Francesco Marino

Si è chiuso lo scorso 10 agosto il periodo mariano a Semmarezio dove è ubicato il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata. Una folla strabocchevole ha seguito la liturgia di chiusura dell’83° anniversario dell’Incoronazione. Magia dell’oratore il novello parroco don Lello Ponticelli che è oramai un anno che ha sostituito l’indimenticato don Michele Autuoro chiamato a Napoli dal Cardinale Sepe.
Era dai tempi di Mons. Domenico Amalfitano che sulla scena ecclesiale procidana non appariva un oratore simile. La retorica come si sa è un arte eccelsa che è apprezzata soprattutto quando la parola alta si riempie di contenuti. Maestro di retorica fu Agostino d’Ippona, recente successo televisivo della RAI. Senza tema di smentite Don Lello, che è ancora in rodaggio come parroco, possiede il dono della retorica.
Per un mese intero ha riempito i riti mattutini mariani con le sue parole. E il passaparola è servito a riaccendere il fuoco dei devoti della Madonna procidana.. I fedeli sono aumentati di giorno in giorno e noi che abbiamo, come tutti sanno, il culto della memoria di questo quartiere e ne seguiamo il rilancio ne siamo i testimoni.
A chiusura del periodo mariano, struggente il canto antico di mons. Scotto di Pagliara: Madre si cara immagine”, cantata all’unisono dagli astanti. Così, grazie a don Lello Ponticelli un antico rito risorge. Ai politici il compito di rilanciare il quartiere.

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