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Procida. Dopo agosto che sarà? Non spostate le giostre dalla Marina Grande

giostrina procida piazza marina grande - da tgprocida.it Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Maria Lubrano, mamma e casalinga. Ci scrive a proposito dello spostamento delle giostre  a Marina Grande. Come lei stessa ci scrive: “tante le voci che si stanno sentendo su questa vicenda, ma quella delle mamme, spesso, non viene ascoltata”.

In qualità di madre, in questi giorni mi chiedo il perché sia stata presa la decisione di spostare completamente le giostrine di Cesare dalla Marina Grande. Il sindaco ha concesso ai giostrai di rimanere nella piazza fino a fine agosto. Perché? Cosa fanno di male? Chi sono i contestatori? Le giostrine sono l’unico svago per i nostri bambini ed un punto di ritrovo per tutti noi genitori. I bambini si divertono, giocano insieme e noi genitori li seguiamo. Mi chiedo e chiedo alla nostra amministrazione comunale: perché l’unico divertimento per i nostri figli dovrà “migrare” in altre zone dell’isola? Ho sentito parlare di Ciraccio (ex pista degli elicotteri), di Panoramica… La Marina Grande è da sempre il punto di ritrovo principale per noi isolani e per i tanti turisti che soggiornano sull’isola e le giostrine ne sono parte da tanti anni.

Contestano i commercianti? Bene. Si spostino le giostrine in posizione meno fastidiosa per loro e per la loro visuale mare! Potrebbero collocarsi dietro la Chiesa dove c’è l’attuale parcheggio a pagamento con le strisce blu. La sera vedo scendere tante persone lungo il “cannalone” (San Leonardo) non per passeggiare ma per portare i propri bambini alle giostre. Dopo, con comodo, si siedono ai bar, si prendono un gelato, si mangiano una pizza. Quante volte sento dire dai villeggianti che scendono al porto per far svagare i propri figli sulle giostrine? Quante famiglie isolane escono di casa per portare i propri figli alle giostre? Quanti bambini ci sono sull’isola di età compresa tra i 2 ed i 10 anni che vengono a giocare sulle giostrine? Tanti, tutti! 

Contesta il sindaco e l’assessore Aiello (ragioni estetiche)? Chiediamo al sindaco di vedere la “ragione estetica più bella che c’è”: il sorriso dei bambini quando vedono quelle luci, quelle palline, quei cavallucci a dondolo e risuonare la musichetta di “Virgola”! Mio figlia, nei due giorni che le giostre sono state ferme, mi chiedeva comunque di scendere al porto e di fermarmi sotto il camion dei fratelli Alderisi, presso la fermata autobus, per poter almeno salutare le sue amate giostrine e mi chiedeva piangendo “Mamma quando ritornano? Quando le mettono?”   L’amministazione comunale ha compreso che quelle giostrine sono “procidane” e fanno parte dell’estetica della Marina Grande? Hanno compreso che sono parte di Procida? Hanno l’idea di cosa farebbero a tanti bambini che ogni giorno si recano in piazzetta? Guardiamo anche i poveri giostrai Cesare e Salvatore: spostati in altri luoghi dell’isola, avrebbero un riscontro economico decente? L’amministrazione capezzuto sa che gli introiti delle giostrine fanno vivere ben 4 famiglie? La famiglia Alderisi (2 fratelli, 1 sorella ed i genitori) vivono sui guadagni delle giostre?     Non credo che vi sia tanta insensibilità, soprattutto da parte di noi procidani! Dopo tante amministrazioni, questa è la prima che vuol prendere una decisione del genere: togliere le giostrine completamente dalla Marina Grande (via Roma). Lasciateci le giostre alla Marina Grande. Chiediamo al sindaco Capezzuto di lasciarci le giostrine al porto. Chiediamo al sindaco di prendere una decisione che sia in accordo con tutti: commercianti ma anche con le tante famiglie isolane e non.

Maria Lubrano

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