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Procida e lo Sportello comunale del pensiero filosofico (terapia per il mal di vivere).

 di Michele Romano

Una notizia che mi ha incuriosito e allo stesso tempo intrigato è stata quella proveniente da Corigliano d’Otranto dove, presso il Comune, hanno aperto lo sportello del pensiero con la dicitura. “Star bene con Socrate”, presso il quale, da settembre 2011, oltre cinquecento (su seimila) abitanti si sono sottoposti ad una consulenza filosofica singola, collettiva, oppure hanno partecipato ad un laboratorio permanente del pensiero, a seminari tematici rivolti a tutta la popolazione.

In tale senso significativa la motivazione descritta nell’atto deliberativo della giunta comunale guidata dal sindaco Ada Fiore, insegnante di filosofia, cioè: “Far sperimentare a tutti un metodo alternativo per affrontare disagi della vita di ogni giorno ma anche creare , attraverso la filosofia, senso di responsabilità e partecipazione, mai così urgente in questo tempo di crisi, così profonda. “.

La parte di ispirazione di tale iniziativa è rappresentata dal filosofo tedesco Gerd Achenbach, il quale trent’anni fa, promosse la consulenza filosofica recuperando il ruolo pubblico e pratico della filosofia nell’antica Grecia e il concetto di pensar bene per vivere bene. Tutto ciò ha condotto il mio cuore e la mia mente a navigare verso il mio carissimo luogo natio, in piena Grecia Flegrea, sito di incomparabili bellezze dove, spesso quando la osservi attentamente sia di giorno che di notte, ti fa assistere al rapporto armonioso tra terra, mare e cielo, ovviamente sto parlando dell’isola di Procida. Ma, davanti a tanto splendore naturale, inoltrando il proprio periglio nei sentieri esistenziali ci si imbatte in un clima di isolamento, di solitudine, di incertezza, in alcuni casi di disperazione e di emarginazione, di tristezza acuta tanto che si percepisce un interiore bisogno, da parte di molte persone, di affrontare i problemi da un punto di vista diverso da quello medico. In altri termini si cercano consigli e l’esigenza di colloquiare piuttosto che prescrizioni. Pertanto, mi sembra appropriato aprire tale sportello sul territorio perché appare sempre più visibile e diffuso un mal di vivere (è sufficiente constatare che uno degli ambulatori più frequentati è quello di salute ed igiene mentale) per cui creare un servizio che, come propria caratterizzazione, racchiude in se una funzione di prevenzione per il semplice fatto che lo scopo del colloquio filosofico è quello di prendere i problemi individuali e sollevarli a questioni generali perché ci si può trovare davanti a soggetti di enormi difficoltà che assorbono i loro pensieri e restringono l’orizzonte personale. Così, il compito e la capacità filosofica è quello di affrontare quell’orizzonte ed ampliarlo, suggerendo le questioni veramente importanti della vita ed usando anche una giusta dose di ironia tanto da rendere le difficoltà più leggere.

A scanso di equivoci, tale impegno può essere esplicato a costo zero, con spirito di volontariato da parte di risorse umane facilmente reperibili dentro la società procidana ma è determinante ed essenziale riscontrare l’acuta percezione dell’esistenza di tale problematica, la sensibilità di supportare tale iniziativa da parte di chi governa la nostra meravigliosa isola.

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