Chiaiolella: la vigilanza diminuisce l’anarchia aumenta

Di Michele Romano PROCIDA – Con profonda amarezza che si sta tramutando in rabbia siamo costretti a denunciare lo stato di estrema pericolosità in cui versa via Giovanni da Procida, nel tratto dall’edificio scolastico fino alla piazza Marina Chiaiolella, a causa delle scorribande, in controsenso, di biciclette elettriche e di motorini tanto da mettere a … Leggi tutto

Procida: La Chiesa si apra maggiormente al territorio

carlo massa

Nell’ambito della politica locale, nel momento post elettorale quando giunge l’ora della distribuzione di cariche e incarichi ai vari collaboratori, non si può certo dire che la delega al culto sia tra quelle di prima fascia o, per capirci meglio, tra le più ambite anche perché, nella sostanza, è molto difficile riuscire a comprendere di … Leggi tutto

Le priorità dell’isola sono: vivibilità, disagio giovanile, precarietà socio-sanitaria

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Di Michele Romano Alla luce dei tanti accadimenti che stanno tormentando e lacerando la comunità procidana, è necessario, con cruda evidenza, prendere atto che la vivibilità, il disagio giovanile, la precarietà socio-sanitaria rappresentano allarmanti patologie cronicizzate che mettono in discussione il futuro stesso dell’isola. Siamo nel momento topico in cui urge uscire dalla “catalessi” in … Leggi tutto

Forio: Lavoratore Ego Eco licenziato per protesta staziona da 24 ore fuori dal Comune

lavoratore licenziato Vincenzo Barone

di Gennaro Savio Da oltre ventiquattro ore staziona giorno e notte sotto il Municipio di Forio per difendere il suo posto di lavoro. Si tratta di Vincenzo Barone, lavoratore licenziato dalla Ego Eco, l’azienda che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune all’ombra del Torrione. Sindacalista da anni, senza timore alcuno, … Leggi tutto

La risposta al disagio giovanile: l’amore.

nek nom

di Michele Romano Nei giorni scorsi è stato rappresentato come, anche una parte non minoritaria della gioventù procidana, grazie ad internet, potrebbero essere risucchiata dalla nefasta competizione del “neck”. Tale gara consiste nell’affermare che i più forti di tutti sono coloro i quali assorbono, con forsennata resistenza, una gran quantità d’alcool di ogni genere, e … Leggi tutto

Procida, un nuovo costume del vivere comune: Ristorante o Biblioteca?

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michele romanodi Michele Romano

Viviamo in una realtà, come quella contemporanea, dove la rozzezza, la volgarità, l’insulto, l’aggressività, la minaccia, l’insipienza, la spocchiosità, la vanità sono tra gli aspetti apicali del vivere quotidiano e, di contrappasso, la cultura, non più intesa come elevazione dello spirito ma come elemento insulso che non offre da mangiare.

In questo, il nostro paese, è in prima fila. È sufficiente osservare il violento attacco che una parte di classe politica cialtrona, gretta, accattona, belluina ha condotto contro i senatori a vita Abbado, Cattaneo, Piano, Rubbia, figure di primo ordine nel campo scientifico-artistico tanto da mantenere ancora in alto la credibilità nel mondo dell’Italia, nonostante il marciume di questi anni invece di vergognarsi del disastro socio-economico creato anche a danno delle future generazioni.  Ebbene, in questi momenti così bui per le relazioni umane bisogna dare fiato alla riflessione, alla profondità, all’arricchimento interiore attraverso lo scambio amorevole del dialogo in modo da mettere in moto un nuovo costume organizzativo del vivere comune. Così, senza fare voli pindarici e calandosi nel territorio in cui si vive (Procida), inviterei l’attuale classe dirigente, dalle cui meningi il massimo risultato che emerge è quello di emanare un bando per aprire un altro ristorante dentro la struttura ex macello, ad uscire dalla mediocrità in cui versa e invece di volare in alto e pensare alla costruzione di un terreno culturale (humus) su cui investire il progetto di un futuro degno delle prossime generazioni. Infatti, lentamente e costantemente in questi anni, come abitanti di questo splendido scoglio in mezzo al mare, non possiamo più definirci isolani ma isolati in quanto ciascuno è racchiuso nella propria muraglia cinese fatta di angosce, frustrazioni, paure, violenze e emarginazioni.

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Procida: Spazio Adolescenti, parte il progetto.

psicologo asl

psicologo asl

di Vincenzo Scotto di Fasano

È finalmente operativo anche a Procida il progetto “Spazio Adolescenti”, grazie alla determinazione delle dottoresse Carmela Esposito Aiardo, Maria Di Scala e Andreina Maisto. Si tratta di un consultorio rivolto a ragazze e ragazzi che attraversano “l’età più bella della nostra Vita”, come recita il verso di una poesia scritta da due di loro e usata come slogan per pubblicizzare l’iniziativa, ed è disponibile presso il distretto ASL Napoli 2 Nord in via Monsignor Scotto Pagliara, 7. «In realtà c’è già stato un esperimento due anni fa a scuola» esordisce la dottoressa Carmela Esposito Aiardo, coordinatrice U.O.M.I. (Unità Operativa Materno Infantile), il consultorio familiare che si occupa di consulenza e sostegno a tutte le problematiche inerenti la salute in generale, la famiglia, la donna e gli adolescenti. «Ora grazie al progetto regionale chiamato appunto “Spazio Adolescenti” siamo riusciti a ottenere e a creare questa grande opportunità anche per i giovani di Procida».

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Spazio adolescenti a Procida: Esperti presso l’ASL

psicologo asl

psicologo asldi Michele Romano

Nel grigiore, nel torpore, nel vuoto assoluto politico, sociale ed istituzionale in cui vive e vegete l’Isola di Procida, una buona notizia pervade la nostra comunità e proviene da un settore, quello sanitario, anch’esso troppo spesso dormiente.

Infatti, a sorpresa, la direzione ASL 2 Nord ha inviato presso la nostra struttura due esperti: una psicologa e un’assistente sociale, forse intuendo di dover intervenire presso le corde più fragili del tessuto sociale locale cioè il disagio sommerso e non,  della realtà adolescenziale. E qui bisogna dire che si è combaciato il valore professionale e motivazionale delle due ottime operatrici con le sinergie del coordinamento UOMI, del comparto infermieristico ed amministrativo distrettuale e la perspicace sensibilità dell’assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di Procida, tanto da mettere in cantiere un progetto che offre un proficuo aiuto alle angosce, alle frustrazioni, all’isolamento e alle aspettative con cui l’attuale drammatica crisi costringe a convivere gli adolescenti.

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Procida: Ridimensionato il pianeta sanità

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michele romanodi Michele Romano

Per comprendere meglio il tempo che stiamo vivendo, cerco di concentrare l’attenzione sulla personalità delle figure politiche che, negli ultimi decenni, hanno determinato l’indirizzo della realtà sociale, politica ed economica della Nazione.

Ebbene, in termini negativi, gli atteggiamenti che li hanno caratterizzati, chi più chi meno, sono rappresentati dalla “sindrome dell’alterigia” e del “disimpegno morale”. Con la prima, una predisposizione narcisistica a guardarsi intorno al fine di porre se stessi al centro dell’attenzione e addirittura ad identificarsi con le istituzioni, una sopravvalutazione, a prescindere, dalla efficacia delle proprie azioni, trascurando del tutto gli effetti  sulla vita reale. Con il secondo aspetto, il danno prodotto agli altri viene giustificato in nome di motivi superiori, le azioni deplorevoli vengono ridimensionate dal ritenere che ve ne sono ben peggiori tanto da favorire le deresponsabilizzazione individuale proclamando che “così fan tutti”. Tale deterioramento, in tutti questi anni, si è esteso sull’intero territorio nazionale e non ha risparmiato neanche realtà di piccole dimensioni come l’isola di Procida, dove i protagonisti della scena politica locale, anche in prospettiva, sono colpiti dalle patologie suddette. E nel frattempo stiamo diventando un territorio sempre più irrilevante soprattutto nell’ambito dei servizi essenziali.

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Procida: L’opprimente cappa del Fattore S

sfactor

sfactordi Michele Romano

Mentre una notevole parte della collettività è schiacciata dal dolore di una sempre più devastante e desolante povertà tanto da richiudersi profondamente in una cupa e drammatica dimensione di disperazione, di cui ne rappresenta tragica testimonianza il terribile suicidio dei tre anziani di Civitanova Marche, l’intera società vive sotto l’opprimente cappa di un FATTORE S (stupidità + stronzismo) che è divenuto il vero problema della convivenza umana e sta arrecando guasti quasi irreparabili al vivere quotidiano. A tal proposito è cosa opportuna stabilire che è stronzo + stupido. Ebbene, seguendo con precisione l’etimologia del vocabolario, si evince che lo è colui che si arroga costantemente di privilegi che non gli spettano, che agisce sulla base di un radicato senso di superiorità tanto da renderlo immune davanti a qualsiasi lamentela. E qui utilizzando l’interrogativo evangelico, con un formulario ben diverso, si può dire: chi è senza stronzaggine e stupidità scagli la prima pietra. A questo punto, entrando dentro le coordinate della nostra società sia nelle realtà di piccole dimensioni come può essere quella del territorio natio dell’isola di Procida che in quella più ampia della Penisola, si nota, in modo evidente, che il FATTORE S assume una funzione invasiva sul clima sociale, politico, economico ed etico tanto da produrre costantemente effetti nefasti e dolorosi.

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