Mancano due settimane circa alla prima scadenza della nuova tassa imposta per interposta persona (Monti) dai nostri governanti i quali, incapaci di ridurre le loro prebende e quant’altro, hanno scaricato con la complicità dei sindacati, su proprietari di case, l’enorme passivo negativo della nostra cara Italia.
Procida, che è lo specchio della Nazione, vive da mesi un periodo di terrore. I cittadini si chiedono da tempo: Quante tasse sono da pagare per il 2012?
Il nostro sindaco, molto onestamente, ha cercato di informare la popolazione circa il disastroso bilancio comunale per cui, altrettanto chiaramente, ha fatto capire tra le righe, che la tassazione prevista sarà pesante. In questo quadro economico pesante, a nostro avviso, è importante compiere un atto di doveroso coraggio, ossia far conoscere con largo anticipo ai cittadini procidani quali saranno le aliquote definitive decise dal Comune per il 2012. Il perdurare delle incertezze, che si potrebbero prolungare sino a metà settembre, scadenza prevista dalla Legge vigente, costringerebbero il cittadino a non spendere come normale, trascinando il commercio isolano in una situazione ancora più complessa di quella in cui si trova.
Insomma il Sindaco, chiuso nella turris eburnea del Comune, circondato da qualche assessore efficiente (Maria Capodanno) e da qualche delegato attivissimo (Pasquale Sabia) ci faccia sapere cosa è stato deciso.
Certo la Giunta Comunale ha perso totalmente la produttività di quasi tutti gli assessori, tutti presenti a statino paga e fermamente attaccati alle poltrone, con un Sindaco che, mai come in questo momento, è solo, ma che comunque deve trovare la forza di decidere.
Da qui a settembre, infatti, che nel canale di Procida si possano rinvenire giacimenti petroliferi tali da sovvertire l’ordine delle attuali vicende è cosa assai difficile, quindi a cosa e a chi si aspetta?
In attesa di un “Grillo” procidano, che certamente verrà anche se noi al momento non riusciamo ad identificarlo, attendiamo una risposta coraggiosa, anche se certamente dolorosa, per le tasche dei cittadini. Il colpo è in canna: spari!
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