Procida. Il pensiero del giorno: le colpe degli adulti

“La Procida giovanile che voleva cambiare”

Su FACEBOOK 816 persone “sono incazzate per come vanno le cose a Procida” c’è un silenzio giovanile ancora più opprimente di quello passato.

Questo è la sintesi di una lettera apparsa su questo blog.
Giovane [gió-va-ne] Che è nell’età della vita successiva alla puerizia e antecedente alla maturità:
dal dizionario Italiano Sabatini Coletti.

I giovani : come recita il dizionario sono quelli che non hanno ancora raggiunto l’età della maturità.

Attenendoci al dizionario Italiano, non possiamo più fare un approfondimento in merito a ciò che asserisce il commentatore dell’articolo in “discussione.”

Però bene ha fatto chi ha sollevato il “dramma” dei “GIOVANI,”perché s’ avverte la necessità, il bisogno, di mettere in pratica ciò che si sente in ogni contesto: far largo, dare spazio, ai giovani.

La riflessione è d’obbligo :chi sono i giovani? Evidente quelli che hanno un’ età che va dai 18 – ai 35 anni.

Chi sono, che fanno, e che faranno. Sono figli dell’informatica,del mediatico, della comodità, del benessere, ma anche della preoccupazione di un presente precario (e il lavoro) e di un futuro incerto.
Le politiche sbagliate, hanno creato situazione disastrose, distruggendo la cultura dei mestieri. Oggi tutti conseguono il diploma di maturità, con il 35% circa di laureati.
Buona parte di questi rimane più di dieci anni disoccupato in attesa di trovare un impiego e, più delle volte, non corrisponde al titolo di studio conseguito.
Le elezioni in genere sono una speranza per questi. Specie quelle amministrative, che si sentono ,promesse dirette da “politici” che millantano in ogni luogo, per qualsiasi cosa… Passato il Santo passata la festa. Rimane l’amara realtà di trovarsi, forse peggiore di prima.
Per questo motivo la maggior parte di questi, unendosi a quei pochi ideologicamente politicizzati, partecipano alla protesta, chiedendo un cambiamento radicale del territorio.
Anche qui: passato il santo, passata la festa.
I responsabili, siamo noi “grandi” delle loro azioni.
Bisogna graffiare gli animi degli adulti, che sbraitano e lamentano solo quando il problema diventa personale, i giovani, non pagano la bolletta della luce, dell’acqua e neanche dell’immondizia, pagano solo le nostre colpe.

Salva Costa da Procida

I professori, gli artisti e gli intellettuali dovrebbero essere pagati per inventare pensieri, parole o immagini originali, non per compiacere o imbrogliare chi non può permettersi di esplorare e capire i labirinti della società, della politica e della stupidità Gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro il numero chiuso degli atenei; questo è certamente un fatto positivo, così infatti gli studenti si abituano già da adesso a stare in mezzo ad una strada!

Carl William Brown

Potrebbe interessarti

Federconsumatori Campania ha incontrato il Sindaco di Procida relativamente ai rimborsi dell’IVA applicata su TARSU – TIA

Martedì 24 aprile il Sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto ha incontrato il Presidente regionale di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *