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Procida: La gradita visita del Cardinale Sepe

di Francesco Marino
Il 7 dicembre 2011 è annunziata la gradita visita del nostro arcivescovo il cardinale Crescenzio Sepe. Egli verrà per festeggiare Santa Barbara, protettrice dei Marinai della Marina Militare. In verità la festività cade il 4 dicembre ma, per precedenti impegni di sua Eccellenza, la data è slittata di qualche giorno.
Il cardinale troverà, comunque, una comunità frastornata e smarrita per i recenti accadimenti, una società profondamente scossa dal rapimento dei suoi marittimi, alcuni ancora nelle mani dei pirati somali. Una comunità che assiste attonita al dilagare della droga e dell’alcol, che sgomenta apprende di furti nelle diverse chiese, non sappiamo se le Autorità che avranno l’onore di parlare con il cardinale avranno il coraggio di spiegare questo momento davvero difficile per la nostra isola. I rappresentanti della chiesa procidana riferiranno al cardinale che le chiese di Procida si svuotano, gli oratori non riescono a decollare, insomma che c’è smarrimento fra i fedeli? Dire la verità è un atto di coraggio.
Coprire il tutto con il fasto della liturgia non è rendere un buon servizio al Cardinale. Procida, che sempre “Cristiana Fuit” oggi è un’isola che traballa.
Al di là di quanto esposto noi, in quanto laici e credenti, poniamo semplicemente e rispettosamente alcune domande a sua Eminenza che interessano la comunità isolana a cui solo il cardinale può dare una risposta.
a) Perché il Pio Monte dei Marinai, dopo vent’anni, è ancora amministrato in regime di commissariamento e non attraverso organi ordinari?
b) Perché il Cenobio di Santa Margherita – continuamente restaurato e ceduto a suo tempo dal Sindaco Antonio Capezzuto alla Chiesa, non è stato mai utilizzato e messo a disposizione della Comunità? Insomma: che fine farà il Cenobio?
c) Il Clero di Procida, nel bene e nel male, è storicamente stato fucina di vocazione e di sacerdoti. Come mai, da tempo immemorabile, non ha espresso un Vescovo’ Forse, per diventare Vescovo, altre alle doti morali, teologiche e pastorali, è necessario avere curriculum di sacerdote che agisce, o ha agito, in ambienti particolari della società napoletana?
Le domande, Eccellenza, sembrano irrispettose ma così non è. Se vorrà, Eccellenza, potrà dare una risposta, o più risposte, che tanti attendono in silenzio.
Grazie Cardinale Sepe per l’onore concesso a noi procidani di averla in mezzo a noi.

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