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Procida: La storia di un procidano all’imbarco di Pozzuoli

adeonaRiceviamo e pubblichiamo una segnalazione che ci proviene dall’amico Matteo Germinario in merito all’imbarco per Procida dal porto di Pozzuoli.

Gentile redazione,
mi pregio segnalare quanto occorsomi ieri a Pozzuoli.
Essendomi recato a Napoli con la mia auto, per motivi medici riguardanti mia moglie, dovendo fare ritorno a Procida, mi sono recato alla biglietteria Caremar di Pozzuoli alle 13.30 e davanti alla vetrata troneggiava una scritta “13.55 nave completa”. Ho chiesto quante auto per Procida erano bigliettate e mi è stato risposto che non erano tenuti a darmi spiegazioni. Mi sono quindi recato all’imbarco per constatare di persona e, con enorme stupore, ho scoperto che l’unica auto diretta a Procida era in lista d’attesa (alla fine non è nemmeno imbarcata). Ho chiesto all’addetto all’imbarco il perché non erano stati riservati posti auto per i procidani, come di consuetudine, e sono stato zittito perché, a dir loro, nessun regolamento prevede tale prassi. Mi sono recato in Capitaneria di Porto dove sono stato ricevuto da un capo di 1a classe che mi ha consigliato di non aggravare la situazione, in pratica starmene buono, visto le giornate già calde sia meteorologicamente parlando che per il traffico intenso che già crea problemi negli scali di imbarco per le isole. La risposta è stata “fortunatamente c’è un altro traghetto alle 15.30”. Poiché mi ritengo una persona corretta, ho deciso di non andare oltre con la mia protesta, anche per non spaventare mia moglie, che nel frattempo cominciava ad accusare stanchezza e bisogni fisiologici. Nel porto di Pozzuoli non esistono ripari dal sole o dalla pioggia e non ci sono servizi igienici. Ho lavorato 37 anni sul mare e gli ultimi 20 sono stato comandante su navi traghetto, conosco quindi bene le regole del mare. Vorrei dare voce a questa situazione assurda eleggendovi mio portavoce, affinché non ci siano più persone trattate con menefreghismo. Se può servire vi dico anche il nome della nave “Adeona”. Anche noi procidani vorremmo essere trattati con rispetto.

Vi ringrazio e con l’enorme stima che ho per il “vostro” giornale, cordialmente saluto.
Matteo Germinario

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5 commenti

  1. Non è la prima e ne l ultima volta che la carenar si comporta così al Sig Matteo gli è andata di lusso,la non risposta della biglietteria,mentre a me e andata peggio ha chiuso il portellone davanti ad una sedia a rotelle con sopra un disabile dicendo: e questo dove lo mettiamo,alza molla!!!!! È davanti ai nostri occhi si è chiuso il portellone mollati gli ormeggi e la nave si allontana dalla banchina………,.,Che schifo!!!!!Scusate,i della parola ma ci voleva

  2. Situazione di ordinaria amministrazione.Anche a me è capitato varie volte anche se con sfumature diverse.Voglio ricordare una frase detta da un Procidano DOC,in occasione di una drammatica manifestazione popolare spontanea nata a causa della morte , in un incidente stradale ,di una giovane ragazza procidana.Il compaesano DOC Era ELIUCCIO , mitico trasportatore isolano.Il luogo era SENTCO’lato imbarchi e dal tetto del chiosco di Nardino il tabaccaio disse : (lo scrivo in italiano ma la frase era in dialetto ) DOBBIAMO RINGRAZIARE LA MADONNA CHE VENIAMO PRIMA DI ISCHIA ALTRIMENTI AVREMMO FATTO I PIDOCCHI GRANDI QUANTO GAMBERONI.

  3. Egregio Matteo,
    che risposta si aspettava dalla capitaneria, quelli come le altre forze dell`ordine sono i primi a non fare i biglietti per imbarcare sia a piedi che con le proprie autovetture, figuriamoci se potevano appoggiarla e mandare avanti la sua giusta segnalazione.

    EVVIVA L`ITALIA

  4. geppino pugliese

    Posso capire

    l’amarezza di Germinario,d’altronde una cosa la si nota…solo quando capita a se stesso,altrimenti la si ignora.

    Noi procidani ,e ne siamo in molti,siamo un popolo che siamo costretti a vivere gomito a gomito,ma dal punto di vista della solidarietà,dell’aggregazione comunitaria,dello spirito di fratellanza ,abbiamo deficit… enormi( uso un linguaggio accademico,per non dire altre cose…)

    quindi ,quando succedono questi avvenimenti( e ne capitano tutti i giorni),cosi quando ne capitano di peggiori…, non c’è da meravigliarsi se ci si trova isolati: E’ solo il frutto della nostra disgregazione…

    Gli ischitani quando parlano dei procidani,sai come dicono? : ” i sciuonti e procida”

    stigmatizzandone l’indole egoistica ,non pluralista,solo personalistica,senza un ” respiro di comunità ”

    proprio come cani sciolti,senza padrone…..,senza punti di riferimento…

  5. Germinario Matteo

    Ringrazio gli amici per la solidarietà dimostratami. Certamente non aspettavo alcun appoggio dalle istituzioni perchè, avendo fatto il comandante su navi traghetto per circa venti anni, conosco benissimo la prassi (se così si può chiamare). Ho avuto a che fare con Capitanerie di Porto di livello superiore a Circomare Pozzuoli, dove il comandante è “solo” un tenente di vascello. Ho fatto grossi favori a ammiragli, che però non si sono mai esposti in prima persona. In questi casi c’è sempre il sottufficiale di turno a fare da intermediario. Come dire: una mano lava l’altra ecc. Non voglio più scendere in particolari e saluto tutti. A presto

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