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Procida. Pettirosso ungherese a Vivara

Continuano le attività di inanellamento degli uccelli a scopo scientifico sull’isola di Vivara.

Dopo un fermo di 20 anni, la scorsa primavera la LIPU ha nuovamente attivato la stazione ornitologica dell’isola di Vivara per lo studio delle migrazioni (già avviata nel 1976 dal prof. Punzo, poi condotta dall’Università di Napoli tra il 1980 e il 1990).
L’attività di inanellamento a scopo scientifico prevede la cattura, la marcatura con anelli alla zampa, la misurazione delle biometrie e il successivo immediato rilascio degli uccelli selvatici.Tutte le attività di inanellamento sono coordinate a livello nazionale dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) già Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) tramite il Centro Nazionale di Inanellamento.
Nei giorni scorsi a Vivara durante la seconda sessione autunnale di inanellamento si è registrata la ricattura di un pettirosso con anello ungherese (BUDAPEST): si tratta della prima ricattura estera della specie che è presente sull’isola come migratore e svernante regolare. Da ricordare che altri due pettirossi inanellati a Vivara negli anni ’80 furono ricatturati in Algeria e Tunisia.
Questa ed altre informazioni ci consentono di comprendere l’importanza del sistema delle aree naturali protette e la loro funzione per la conservazione della Natura.

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