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Procida Prima: La verità sulla seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile 2012.

Procida Prima (comunicato Stampa)

E’ quasi superfluo sostenere che la scorsa seduta del Consiglio Comunale si è svolta nella maniera più corretta e trasparente. Nella sostanza le proposte del Sindaco e dell’Amministrazione sono state discusse e approvate , in perfetta prassi democratica, così come c’è stato ampio spazio per le posizioni espresse in vario modo ( interventi, interrogazioni etc) delle minoranze.

L’allarmismo di Insieme per Procida, è quindi, del tutto ingiustificato.

La “folgorazione” di Aniello Scotto sulla soluzione del problema Bannock, infatti, è sembrata assolutamente in linea con intendimenti già da molto tempo proposti dallo stesso Sindaco: meglio tardi che mai!

Insieme per Procida, purtroppo, si mostra troppo affezionata al ruolo di oppositore e , quindi, non riesce a darsi una capacità di governo propositiva: è incapace di proporre soluzioni in temi inerenti il bilancio, il turismo, la mobilità ed altro.

Speriamo solo  che per far sentire la sua presenza non voglia  comunque darsi un ruolo mettendo in scena il teatrino della demagogia e della irresponsabilità. Magari lasciandosi prendere la mano da qualche aspirante protagonista dell’antipolitica locale.

Un militante di Insieme per Procida, noto operatore della comunicazione locale, ha proposto, in sede del massimo consesso cittadino, uno spettacolo oltre i confini della razionalità. Dopo aver ripreso, come fa un militante di partito, i soli interventi di Insieme per Procida, alla sola curiosa domanda: ” ci stai fotografando o riprendendo? “, ordina al gruppo di Insieme per Procida di alzarsi e andare via.

La cosa grave è che tra il decoro delle istituzioni e l’insana suggestione di una colorita protesta, Insieme per Procida ha scelto la seconda ipotesi. Questa scelta, più che spingerci a stigmatizzarla, ci addolora profondamente.

Non vorremmo che, archiviata la stagione della non proposta, essi , incapaci di indicare soluzioni alternative, per volontà della doppia leadership dal disastroso passato catto comunista,  vogliano, invece, inaugurare la stagione dell’odio , della calunnia e della irresponsabilità. L’Italia e Procida non hanno bisogno di scontri come quelli del passato, quando, con  Aniello Scotto di Santolo Sindaco sull’isola i consiglieri venivano alle mani fino ad arrivare a calunnie infondate e denuncie giudiziarie che gettarono l’isola in una stagione da dimenticare.

Invitiamo il gruppo Insieme per Procida a condividere pubblicamente la solidarietà che la maggioranza, con l’isola tutta, sta esprimendo verso la figura istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale che  (per avere solo esercitato il suo legittimo ruolo, in conformità di legge) è stato offeso in maniera insana da una persona esterna al consiglio (Vedi Procidamia) , che è riuscito, purtroppo, ad indurre in errore il gruppo di Insieme per Procida.

Noi, sinceramente, speriamo che prevalga in tutti la ragione ma siamo sicuri che, comunque  i cittadini procidani vorranno, come sempre, dire :

NO Insieme alla demagogia

No Insieme all’incapacità di proposta

NO Insieme all’odio

No Insieme alla calunnia

No al disegno di speculare politicamente sulla crisi e sulle difficoltà del paese

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5 commenti

  1. Non ero presente e quindi non so bene quel che è successo in Consiglio Comunale, però in questa descrizione dell’accaduto frasi come “spettacolo oltre i confini della razionalità ” e ” l’insana suggestione di una colorita protesta” sembrano più un giudizio sulla salute mentale dell’avversario che un giudizio motivato su di una posizione politica avversata e non condivisa. Inoltre
    pensavo che l’utilizzo di termini come “odio” , nella polemica politica,fossero ormai vecchi reperti retorici del passato regime berlusconiano (con il suo automatico implicito contrario, attribuito ovviamente alla propria parte di “partito dell’Amore”).
    In sintesi definire i propri avversari dei ” pazzi fuori di testa, preda dell’odio” credo che nel contesto isolano, risuoni (per fortuna) molto comico, prima che politicamente poco efficace.

  2. Giancarlo di Marco

    Liberiamo finalmente la politica procidana dalla grande ombra!!! e credo che oggi del “decoro delle istituzioni” ne e rimasto ben poco, invece di addobarsi (decorarsi) dovrebbero fare vedere che hanno il diritto di chiamarsi instituzioni e come tali essere al servizio della popolazione!!!!

  3. Vorrei solo precisare che , storicamente, l’abitudine di “confinare” l’avversario politico per motivi di “squilibrio mentale” ha origine nei regimi del comunismo staliniano, e non già in un periodo storico democratico come quello del premierato di Berlusconi: la sua democratica successione dimostra l’infondatezza del termine regime, inventato per motivi di propaganda.
    Inoltre , sempre in punta di piedi, mi permetto fare notare che c’è un solo soggetto, in democrazia, abilitato a rilasciare il “diritto di chiamarsi istituzioni” : questo soggetto è il popolo sovrano che lo esercita con l’espressione del voto.
    Il resto sono legittime valutazioni valide sul piano estetico o emozionale.

  4. Giancarlo di Marco

    carissimo sebastiano cultrera come lei sa la democratica esercitazione del voto dovrebbe creare una democratica legitimazione delle cosi chiamate “istituzioni” . Nel caso di Procida e importante notare che “la maggioranza” non rappresenta democraticamente la maggioranza ma un gruppo di gente che arriva ad appena il 44% mentre la “minoranza” rappresenta in 56 % , e questo grazie a norme e legislazioni, proposte e messe in legge da politici e non dal popolo quindi viene subito a cadere la cosidetta “legitimazione democratica” se mai la si puo chiamare politica. Quindi le “istituzioni” farebbero bene a essere degni di quello che rappresentano. Essere votati significa avere il dovere ( e non il potere!!) di rappresentare il popolo!!

  5. Precisazione sostanzialmente corretta!
    …aritmetica a parte!

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