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Procida: Scioperi e causa di forza maggiore, odissea dei pendolari

La concomitanza odierna, in cui si sono sovrapposti i disagi causati dallo sciopero con quelli dovuti alle “avverse condimeteo” per tutti gli Utenti del Trasporto Pubblico Locale e del Trasporto Marittimo in particolare, AssoUtenti sez. Mare ha scritto all’Assessore regionale per sollecitare una approfondita valutazione sul profilo delle “corse garantite”, cioé le corse effettuate nelle fasce protette ai sensi della Legge 146/90 sulla regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Di seguito il testo della mail inviata.

Egr. Ass.re Vetrella,

oggi 29 ottobre è stato effettuato lo sciopero regionale del TpL cui si è aggiunto anche quello della CAREMAR, per la quale è in corso la privatizzazione da parte della Regione Campania.

Nella stessa giornata, a causa delle condizioni meteomarine, la soc. SNAV, concessionario di corse OSP ha sospeso i collegamenti “veloci” con le isole ed analogamente ha fatto la CAREMAR, dopo aver effettuato solo la prima corsa mattutina.

Conseguenza di tutto ciò è che per rientrare da Napoli a Procida oggi vi è stata solo la corsa “garantita” delle 19:25, effettuata dal traghetto CAREMAR.

La concomitanza, dello sciopero e delle condizioni meteomarine avverse, ha determinato, per i pendolari che da Procida lavorano su Napoli, una “giornata lavorativa” di 14 ore (!), contro una giornata tipica di “appena” 10/12 ore, a seconda dell’abituale rientro con la corsa delle 15:10 ovvero con quella delle 17:30/18:15.

 

Comunque, preso atto delle prerogative dei comandi delle unità navali in merito alle condizioni meteomarine che permettono la partenza, facciamo osservare che le stesse motivazioni di “forza maggiore” andrebbero tenute presenti nell’ambito delle prerogative del diritto di sciopero; tanto più tenuto conto che per il Trasporto Marittimo non esistono alternative (auto) per l’Utenza.

 

Quanto sopra esprime tutta l’esasperazione di tali lavoratori a nome dei quali chiediamo che venga esaminata – anche nell’ambito della tuttora irrisolta questione dei “Piani emergenziali”- la possibilità di rivedere il profilo delle corse garantite in caso di sciopero.

In particolare, rilevato che le corse del TpL nelle fasce protette hanno valenza prioritaria sul diritto di sciopero dei lavoratori, riteniamo possa essere contemplata la possibilità di una sospensione automatica dello sciopero ove altre cause di “forza maggiore” (avverse condimeteo e/o avarie, etc) non consentono di effettuare le partenze che comunque devono essere garantite nelle fasce orarie protette.

In attesa delle Sue considerazioni in merito, s’inviano cordiali saluti.

G. Rosato

ASSOUTENTI sez. Mare

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