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Procida. Sospesi lavori ponte Vivara. Burocrazia o disattenzione?

 foto panoramica da Vivara del ponte in costrizione di Davide Zeccolella
panoramica da Vivara del ponte in costrizione di Davide Zeccolella

Mentre si continuano a spostare le date per l’apertura dei cantieri dei lavori pubblici, come ad esempio i lavori di completamento del tratto di via Vittorio Emanuele che da Piazza della Repubblica porta alla Scuola Elementare prima programmati per il 18 ottobre passano al 3 novembre, un’altra tegola potrebbe abbattersi sulla comunità procidana. Da voci di corridoio sembra infatti, che la Soprintendenza ai beni culturali di Napoli abbia fatto sospendere i lavori riguardanti il ponte di Vivara in quanto il progetto originario, poi messo a bando e finanziato dalla Regione Campania, non sarebbe mai giunto sul proprio tavolo. Problemi di burocrazia o disattenzione di qualche dirigente?

Sembra paradossale che ancora una volta la buracrazia prevalga su tutto. Se poi si aggiunge la probabilità che ci sia stata qualche “ingenua” disattenzione, la cosa si fa più grave. Può essere che la Soprintendenza sospenda i lavori per sua iniziativa? (vedi lavori all’abazzia di San Michele fermi per lo stesso motivo).

Direi che è alquanto strana questa vicenda, rispetto ad una ipotesi che fa pendere la bilancia più verso la mancata presentazione del progetto da parte dell’ufficio tecnico compentente del nostro comune che ad autonome decisioni prese altrove.

Come mai accadono queste cose? Di chi davvero sono le responsabilità che causano un ulteriore ritardo nella conclusione dei lavori, già partiti in ritardo?

Come sempre a pagare  saranno i cittadini, mentre chi dirige i posti di comando è sempre lì al suo posto. Ad essere licenziati sono i lavoratori, gli ioperai e non i dirigenti come assisistiamo da tempo in Italia, impotenti. Figurarsi se negli enti pubblici qualcuno paga (Brunetta docet).

Questo è davvero troppo! Mi viene pure il dubbio, anzi sempre avuto e non solo da me, se effettivamente era così necessario ricostruire il ponte,  per una condotta idrica che poteva anche passare via mare, NO?

Colate di cemento inutili al posto di un più sano rispetto di ambiente ed ecosistema marino e forse per una visione diversa nei confronti di Vivara e magari anche con possibilità di creare maggiore occupazione con un trasporto via mare.

Questo STOP incide sulla riapertura, o divnterà l’ennesima scusa per il rimpallo delle responsabilità?

Ai posteri l’ardua sentenza. Voi intanto fatevi la vostra idea e diteci che ne pensate.

 foto panoramica da Vivara del ponte  nela prima fase - di Davide Zeccolella

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