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Procida: Terra Murata, così sarà tutelata e valorizzata

carcere (Da “Il Golfo” del 29 aprile 2013) Prosegue il nostro resoconto sul progetto di valorizzazione del bene recentemente acquisito al patrimonio del Comune di Procida

La necessità di coinvolgere l’imprenditoria privata in un progetto che non può prescindere da capitali freschi, visti gli interventi da realizzare. Il futuro di Palazzo D’Avalos, destinato a diventare polo culturale di eccellenza. E poi un percorso museale tutto da vivere. Le ricadute positive sull’economia dell’isola di Arturo

di Gaetano Ferrandino

Prosegue il nostro resoconto sul progetto di valorizzazione di Terra Murata, il bene di recente acquisito dal Comune di Procida e che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Capezzuto dovrebbe rappresentano un volano per lo sviluppo di un territorio che proprio nell’ex carcere vede l’unico bene di determinate dimensioni per sviluppare turismo ed un’altra serie di attività in grado di portare ricadute sul territorio. Ci occupiamo quest’oggi di quanto attiene la tutela, la valorizzazione e la fruizione pubblica del patrimonio culturale dell’ex carcere. Per il quale l0’amministrazione comunale si propone di assicurare il coordinamento, l’armonizzazione e l’integrazione di tutte le attività di valorizzazione del bene pubblico. Il complesso monumentale infatti, oltre al suo intrinseco valore storico-artistico e la sua forte suggestione paesaggistica è, nell’immaginario della collettività isolana, un luogo sconosciuto, misterioso, un luogo di conoscenza e di visita oggi negato. Per essere salvato dalla noncuranza, dall’abbandono e dall’incuria del tempo occorrono ingenti investimenti che il solo bilancio dell’ente locale non è in grado di assicurare.

Risulta quindi necessario il coinvolgimento di capitali privati e l’accesso, in parte, a fonti di finanziamento pubbliche. Ciò risulta particolarmente opportuno, rispetto all’intenzione di implementare la riqualificazione dell’intero ambito urbano di riferimento, attraverso il miglioramento dell’accessibilità dell’area, mediante un sistema meccanizzato di risalita. Intervento questo che andrebbe anche a sostenere i previsti investimenti privati. L’amministrazione comunale, in attuazione del programma e dei principi dettati dal codice dei Beni Culturali e del Paesaggio assicurerà un’attenta ed efficiente regia politica e tecnico-amministrativa. L’obiettivo si traduce, quindi, innanzitutto nella possibilità di salvaguardare il bene culturale attraverso azioni di conservazione, tutela e valorizzazione tese a rendere materialmente fruibile l’oggetto storico-architettonico, restituendo così alla collettività isolana ed a tutti i cittadini del mondo, la possibilità di visita. Questo sarà possibile solo se la comunità locale, il progetto culturale, la capacità delle istituzioni ed il progetto imprenditoriale (necessario per l’ingente investimento e per la vita futura del complesso monumentale) si integreranno e collaboreranno nel perseguimento di una visione strategica che equilibri e compendi la “governance” amministrativa e una serie di complesse attività che nella relazione vengono ampiamente illustrate.

Si parte da Palazzo D’Avalos, per il quale si prevede una destinazione ad attività culturali. Si pensa ad esempio alla realizzazione di un percorso museale, connesso al sistema di visita e fruizione pubblica dell’intero complesso monumentale che in forma di itinerario attraverserà il bene. Detto percorso sarà strutturato secondo livelli di qualità e con servizi aggiuntivi necessari al miglior funzionamento e fruizione del bene culturale e consentirà la conoscenza del sito, la trasmissione ed il racconto, attraverso svariati linguaggi espressivi, delle vicende e della grande storia marinara dell’isola oltre a consentire la memoria di quella che è stata la destinazione secolare del bene, ossia il carcere. Non solo, in programma c’è anche l’insediamento, a titolo esemplificativo, di una scuola di Alta Formazione e di un Polo Congressuale in grado di promuovere la destagionalizzazione delle permanenze sull’isola, poi ci saranno anche spazi di servizio funzionali, integrati e connessi alle attività ricettive del sistema alberghiero strutturato secondo un modello aperto e diffuso. Inoltre, per la sua posizione e consistenza, il Palazzo sarà utilmente destinato ad attività con finalità culturali e sociali. L’integrazione delle diverse funzioni potrà essere efficacemente gestita attraverso le più appropriate convenzioni tra il pubblico e il privato. La funzione ricettiva, ovviamente, rimane quella in grado di massimizzare il potenziale imprenditoriale diretto, visto l’elevato livello d’investimento necessario ad assicurare il restauro conservativo, il consolidamento e l’adeguamento impiantistico dell’intero complesso monumentale. Le funzioni culturali, anch’esse produttive, segnano più marcatamente lo sviluppo di un indotto indiretto, fortemente rivolto verso l’isola. Sia i corpi borbonici che quelli cinquecenteschi – pur se inseriti nell’itinerario culturale di pubblica fruizione – avranno destinazioni d’uso legate a quella turistico-ricettiva, ipotizzando, ovviamente, per la ricettività un modello aperto e diffuso, che prevede anche l’inserimento di attività commerciali, artigianali, terziario avanzato, integrabili con la stessa destinazione alberghiera. Il percorso museale coinvolgerà appropriati spazi dell’intero complesso monumentale individuati in continuità fisica del percorso stesso. Che, nella sua componente naturalistica e paesaggistica certamente troverà ulteriore suggestione nel ripristino della scala della discesa a mare, con l’accesso alla spiaggia dell’Asino. Un simile intervento consentirà di annettere alle già eccezionali valenze paesaggistiche del sistema alberghiero, il valore storico del recuperato collegamento con il mare dell’insediamento di Terra Murata. Del tenimento agricolo, della concessione e dei piani strategici di sviluppo culturale ci occuperemo nella prossima puntata di questo speciale, che sarà pubblicata sull’edizione de Il Golfo di lunedì prossimo, 6 maggio.

2 – CONTINUA

(la puntata precedente è stata pubblicata lunedì 22 aprile)

1 – CONTINUA

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