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Procida: Al Comune servono larghe intese

larghe intese di Francesco Marino

Nell’ultimo Consiglio Comunale, per la prima volta, si è realizzato un comune accordo fra la timida opposizione e la variegata maggioranza. Questo fatto importante, seppur sfuggito a buona parte dei cittadini, rappresenta un segnale importantissimo che ci induce tutti a riflettere.

In Comune è in stato dichiarato di predissesto e questo porterà i nostri amministratori ad adottare misure fiscali in materia di tributi comunali dolorosissime per i cittadini. A Procida, com’è noto, non ci sono partiti dichiarati ma solo lobby che badano ai loro interessi, con una pressione fiscale che è al di sopra del 50%. Tutte le liste civiche che si sono fronteggiate nelle oramai elezioni comunali del 2010 evidenziano nei loro logos Procida come bene primario da salvaguardare. Per uscire da questa drammatica situazione non resta che mettere in cantiere politiche di larghe intese. Ciò comporta che vari capi e capetti che si spartiscono il potere si mettano a tavolino per tracciare un programma nel primario interesse dei procidani.

In primo luogo bisogna cercare di ridurre gli sprechi e non svendere ai soliti noti quel che resta del patrimonio comunale, così come bisogna rendere trasparente ai cittadini il bilancio comunale in modo tale che ognuno sappia cosa ci aspetta. Da questo punto di vista, maggioranza e minoranza, devono prendere spunto da quello che sta accadendo a Roma, dove si va verso un governo di programma fra forze diverse tra di loro, che negli anni si sono scambiati colpi bassi tremendi, ma che oggi hanno compreso l’antifona e si sono accordati su pochi punti di interesse nazionale.

Certo a Procida, in questo momento storico, non c’è un Letta da spendere, ma ci sono Muro, Capezzuto, De Candia, Maria Capodanno, Scotto, Ambrosino, Cascone, tutti, o quasi, con vari consiglieri alle spalle. Quindi sono costoro che dovranno realizzare il programma di salvataggio riassunto in Procida Prima ed Insieme per Procida. Solo così si avrà la vera Svolta che porterà la nostra isola ad uscire dalla profonda recessione che attraversa.

L’auspicio è che le varie anime che si manifestano, talvolta anche anonimamente su Internet, comprendano l’importanza e la gravità del momento e diano il loro contributo.

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Un commento

  1. Mariano Cascone

    Per dovere storico ricordo che non è la prima volta che il CC vota all’unanimità. Già per ben 2 volte si è avuta una convergenza unanime tra tutti i gruppi del Consiglio, ed entrambe le volte su proposte fatte dal sottoscritto Consigliere su argomenti di importanta rilevante. Il mio impegno e degli amici della Svolta è sempre stato orientato al bene comune al di la delle diverse posizioni di maggioranza ed opposizione. Putroppo sono altri a vivere una perenne ed avvelenata campagna elettorale ed a cercare, a distanza di ben 3 anni dalle elezioni, ancora fantasmi e stracotte motivazioni per giustificare la propria sconfitta. Mi riferisco alla ennesima illazione fatta in una recente intervista (forse letta da pochi) di Scotto di Santolo che persevera diabolicamente a gettare la croce del suo fallimento su di me e il 12,5% degli elettori che hanno creduto nel mio progetto. Fortunatamente qualcuno del suo gruppo ha preso le distanze manifestandomi le sua scuse ed il suo dissenso per questa ennesima uscita inopportuna. Con queste premesse credo sia difficile dialogare in modo serio con persone che farebbero bene a godersi la pensione invece di cercare in tutti i modi di ricostruirsi una verginità politica oramai perduta irreversibilmente. Io sono per Procida, altri noto con rammarico sono solo per loro stessi.

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