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Procida: Va e torna vincitore.

“Va e ritorna vincitor!” Così Domenico Ambrosino, dalle pagine del “Il Mattino” apre la cronaca dell’affermazione della barca procidana all’ultimo Palio di Sant’Anna. L’augurio lanciato da un vecchio pescatore quando la barca procidana ha mollato gli ormeggi dalla banchina di Marina Grande, proprio di fronte agli uffici della Capitaneria di Porto. La previsione augurale si è rivelata pienamente “azzeccata”.
“Roma Caput Mundi”, la barca di Procida, si è aggiudicato il 13° Palio di S. Anna ( seconda la barca di Serrara Fontana con “Cleopatra”, terza quella del comune di Ischia, con “Una tradizione … una storia… la festa”) conquistando, contemporaneamente) anche il Premio “Funiciello” (miglior bozzetto) e quello titolato a memoria del giornalista Domenico Di Meglio, mitico direttore de “Il Golfo”, ( maggior numero di applausi). Il “Premio Nerone” è andato, invece, alla barca di Ischia.
La zattera procidana rappresentava una sezione del “Colosseo” – con tutti i suoi tipici ordini architettonici (archi, finestre, colonne), l’arena in cui si svolgeva un combattimento tra dieci gladiatori, gli spalti con l’imperatore, il pubblico (90 comparse) che assistevano alla lotta. Il tutto animato dal suono di potenti squilli di trombe e rullar di tamburi, con musiche eseguite in diretta da giovani musicisti. Le scene erano illuminate da uno sfolgorio di luci che hanno richiesto l’impiego di quattro generatori di corrente, con una potenza complessiva di 20 KW.
Michele Peruffo, presidente dell’associazione, così racconta la costruzione e la scenografia della barca vincitrice: “ Abbiamo lavorato un mese. Dopo l’elaborazione del progetto, il disegno, le misure che dovevano rientrare nei 165mq fissati dal regolamento, siamo passati alla costruzione dei vari moduli successivamente da assemblare. Abbiamo consumato diverse tonnellate di legname, 30.000 chiodi, 2500 tirafondi, 7000 viti. Una faticaccia, anche perché dai locali del vecchio Carcere di Terra Murata ove è localizzata la nostra sede – laboratorio, poi ci siamo dovuti spostare al porto di Marina Grande per assemblare i pezzi sulla zattera, mantenuta a galla da ben 150 fusti “.
Nella serata di domenica 1 agosto, nel porto di Marina Grande, sarà possibile rivivere l’emozione dell’esibizione dei ragazzi procidani.

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