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Questioni di diritto, lettera aperta alla Caremar

PROCIDA – Il presidente dell’Autmare, prof. Nicola Lamonica, in una nota invita alla Caremar  scrive: “Il giorno 7 giugno c.a., una signora residente di Ischia, ha acquistato n. 2 biglietti per l’imbarco sull’aliscafo Caremar, in partenza da Napoli per Ischia alla ore 11.45, uno per sé e un secondo per un’altra signora, sua parente, anch’essa residente.

Acquistati i biglietti per residenti, l’imbarco veniva bloccato perché una delle due signore, a causa di una sua particolare situazione di tensione e di ansia dovuto ad un cattivo stato di salute,  non riusciva a ritrovare il documento di identità e pertanto, veniva invitata ad acquistare il biglietto intero.  Recatasi in biglietteria, la signora che aveva acquistato i due biglietti, ha chiesto di cambiare uno dei due biglietti per residente con uno intero e le è stata data la seguente risposta: “ La signora deve acquistare un biglietto nuovo intero e non ha diritto a nessun cambio né al rimborso.”

A questo punto, la spesa sostenuta per la tratta Napoli-Ischia in aliscafo Caremar,

 per una sola persona, è stata di ben € 23,60!

Lo scrivente ritiene tale comportamento inaccettabile e ingiustificato perché la signora in questione non ha chiesto nessun rimborso, ma ha chiesto solo di integrare il costo del biglietto per residenti precedentemente acquistato, fatto salvo la denuncia all’Autorità giudiziaria per sospetto furto ai danni della società. Altrettanto inaccettabile è stato il rifiuto posto dal Comandante dell’unità di accogliere quanto assicurava la signora: che all’arrivo al porto d’Ischia, il marito gli avrebbe esibito il documento dimenticato a casa, per dimostrare il diritto ad usufruire del biglietto da residente. Una rigidità inspiegabile che ha contribuito ad aggravare il precario stato di salute della signora, tra l’altro di ritorno da una visita ospedaliera.

           

Da un confronto più approfondito, sembra che il “ regolamento ” della società abbia l’obiettivo di “punire” il viaggiatore che spesso, usa il proprio documento di identità per permettere ad un altro viaggiatore non residente, di usufruire del viaggio, apportando un danno alla società di navigazione.

Ci appare anche insostenibile il rapporto esistente fra il personale di biglietteria e quello titolato ad autorizzare l’imbarco dei passeggeri. Comunque, anche in presenza di un tentativo di “imbroglio”  ( e non è il caso in questione ! ) da parte del residente che offre il proprio biglietto a chi non ne ha diritto, nel momento in cui si è costretti a ritornare in biglietteria per acquistare il biglietto intero, riteniamo che non possa essere accettata la consuetudine di richiedere un prezzo che, a conti fatti, supera abbondantemente, il costo del biglietto intero!       

La scrivente Associazione chiede ai destinatari in indirizzo, di provvedere a chiarire la situazione per evitare ulteriori azioni, non esclusa quella di adire alle vie legali”.

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