di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo (Pauliello)
“Vergogna ! Venduto! Taci! “
Tale urlo minaccioso si levò dalla folla raccolta in piazza Olmo, intenta ad ascoltare l’oratore di turno per l’accesa campagna elettorale dell’epoca.
Erano gli anni 60 ed a parlare quella sera dal balcone ammezzato di Piazza Olmo c’era tale Nino Cultrera, allora impiegato al catasto di Ischia, che si accingeva con un garbato discorso ad illustrare le proposte della sua lista.
Già intimidito dall’altoparlante che transitava sotto il balcone che annunciava il discorso della Democrazia Cristiana alla Marina Grande , il poveretto a quell’urlo smise di parlare.
L’uomo , da cui era venuto l’urlo lacerante, avanzava nel frattempo verso il balcone, arringando la folla divertita e inveendo contro l’oratore frastornato. Era scalzo e con una gamba nuda fin quasi al ginocchio. Agitava le mani in continuazione, una delle quali con l’indice puntato contro l’oratore e l’altra a reggere un sigaro semispento.
– Caro Pollastiello, fai il bravo! – cercò di calmarlo il buon Cultrera – fammi finire .
Ma Pullastiello, un notissimo clochard locale, iscritto all’anagrafe col nome di Ciro Galatola, dette l’impressione palese che sarebbe andato fino in fondo con le sue minacce, dirigendosi verso la rampa di scale che portavano al balcone, da cui parlava Cultrera.
