Questa mattina, dopo circa vent’ anni di chiusura forzata e generale abbandono, l’isolotto di Vivara, tempo permettendo, seppur per una sola giornata, apre le porte ai procidani e, in particolar modo, agli alunni del Circolo Didattico.
L’isola completamente disabitata, collegata a Procida da un ponte, con decreto ministeriale 24/06/2002 (pubblicato in G.U. n. 225 del 25/09/2002), è diventata una riserva naturale statale nonché sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale nell’ambito della rete Natura 2000, il cui presidente è da sette anni l’imprenditore napoletano Maurizio Marinella, è praticamente inaccessibile a causa di una normativa, e della burocrazia, che tra passaggi istituzionali, competenze e responsabilità varie rende complesso qualsiasi passo avanti verso una piena e funzionale fruibilità.
“Quattro anni fa – dice l’avv. Mariano Cascone , presidente della Fondazione Albano Francescano, proprietaria dell’isolotto – quando arrivai alla presidenza dell’Albano (che ricordo essere a titolo completamente gratuito), molti mi prendevano per pazzo e visionario quando dicevo che sarei riuscito a riaprire Vivara durante il mio mandato; come mi prendevano per pazzo quando parlavo di risanamento dell’Ente e di creare una struttura all’avanguardia per l’assistenza agli anziani. Dopo tanto lavoro i frutti finalmente si vedono e le tante cornacchie di malaugurio vengono messe a tacere per sempre, perché è giusto che si sappia che c’è tanta gente interessata solo a speculare e che di Vivara in realtà mai se ne è importata veramente, impegnata solo a remare contro.