Luigi Muro: “I conti sono facili, la vecchia logica della sinistra dire bugie anche sui fatti evidenti e ripeterla all’infinito per farla diventare realtà.”

luigi muroIn questi ultimi giorni il confronto politico sull’isola di Graziella si è alquanto surriscaldato a seguito della improvvisa ed inaspettata remissione delle deleghe nelle mani del Sindaco Vincenzo Capezzuto da parte del consigliere di maggioranza Giuseppe Giaquinto. Nel botta e risposta che ne è seguito tra il capogruppo di “Insieme per Procida” Dino Ambrosino e il Sindaco Capezzuto, in qualche modo tirato per la giacca anche il presidente del Consiglio Comunale Luigi Muro, con il quale ci siamo intrattenuto per raccogliere alcune considerazioni.

Quasi quattro anni di amministrazione Capezzuto caratterizzati da una certa turbolenza in “Procida Prima”: assenza di un capogruppo, l’allontanamento di Capezzuto jr, dimissioni Domenico Aiello, Nicola Crisano, revoca deleghe, in ultimo il caso Giaquinto. Dove vanno ricercate le motivazioni?
Distinguere gli ambiti: dal punto di vista degli adempimenti istituzionali.Il Sindaco e l’amministrazione sono stati molto attivi e validi con il fiore all’occhiello dell’acquisizione dell’ ex carcere e anche con una buona azione di risparmio nell’ambito del bilancio.
Dal punto di visto politico (ammesso che in alcuni casi si possa parlare di politica) effettivamente c’è stata una certa turbolenza. A mio avviso le motivazioni vanno ricercate nella inesistenza dei partiti che avevano ed hanno la funzione di assorbire le diversità di posizione e portarle a sintesi. Oggi si confonde tutto con l’amministrazione e spesso si creano anche dei malintesi. E’ anche evidente che ciascuno di noi porta nell’ambito delle cariche che ricopre il suo carattere, le sue caratteristiche la sua visione della politica.

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Luigi Muro: i motivi della batosta

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luigi muroDopo due mesi dal risultato elettorale, diradata la nebbia della delusione e della cocente sconfitta, mi sono evidenti i motivi della batosta:
1) non abbiamo rappresentato alcun interesse legittimo presente nella società;
2) non abbiamo rappresentato alcuna posizione politica;
3) abbiamo avuto un gruppo parlamentare senza spina e senza posizione sui temi importanti;
4)dovevamo rappresentare, come dalla nascita appariva, una destra nazionale europea, rispettosa delle istituzioni e della unità nazionale, invece siamo scivolati in una deriva di posizioni “corrette politicamente” ma banali o poco originali in quanto presidiate da anni da forze politiche della sinistra;
5) il nostro leader, almeno dalle dimissioni di Berlusconi (nel 2011), avrebbe dovuto scendere nell’arena e combattere la dura battaglia quotidiana;
6) il gruppo dirigente nazionale si è continuato a comportare sui territori come ai tempi di AN e cioè con poca apertura agli ingressi dei nuovi e dirigismo esasperato;
7) abbiamo fideisticamente atteso qualcosa che accadesse senza capire che la collocazione di un partito che aveva come leader FINI non poteva che essere quella del centrodestra diverso, non in lotta mortale, dal berlusconismo;
8) Molti deputati hanno dimostrato la scarsa capacità di essere classe dirigente pur essendo beneficiati ,dai tempi di AN, di diverse legislature;
Ed ora?

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Procida: La politica ed i cambi di casacca

cambio casacca politica

cambio casacca politicadi Gennaro Cibelli

Con la scomparsa definitiva del FLI dallo scenario politico nazionale e del suo referente locale in primis, dopo il risultato elettorale nostrano emerso il 25 febbraio e con l’attuale raccapricciante scenario politico nazionale, a distanza di un solo mese, forse anche meno, non si poteva non assistere, nella nostra piccola comunità, allo squallido quanto inutile e disgustoso fenomeno del riciclaggio politico,(il classico cambio di casacca). Un frenetico tam tam da parte di chi, da ormai tanto, troppo tempo, è abituato a vivere e godere del potere insito della politica e non può più, per ovvie ragioni, farne a meno.
Un potere politico, che solo illusoriamente, nel nome e per conto del bene comune, ma in realtà, a discapito di quest’ultimo, ha condotto la nostra bella e amata isola, tutti i suoi settori e cittadini a seguito in un putrido stagno di distruzione ed anarchia.
Fortunatamente, queste frenetiche quanto stupidi ed inutili “grandi manovre” per la ricerca, da parte di queste persone, nel come mantenere il loro “status quo politico” va già ora e, andrà ancor più in futuro, a scontrarsi con l’ormai presa di coscienza dei cittadini, che, non vogliono ne possono più accettare che i propri sacrifici vengano puntualmente vanificati dall’egoismo e dall‘interesse personale di questi individui e, conseguentemente e secondariamente dall’interesse personale di tutti coloro i quali traggono benefici da questo chiaro evidente e perverso meccanismo.

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Procida: Salta l’appuntamento con le donne di Futuro e Libertà

Fini Gianfranco

L’annunciato appuntamento con le donne di Futuro e Libertà previsto per questo fine settimana 9 e 10 Giugno, al quale era dato per certa la presenza del Presidente della Camera Gianfranco Fini, è stato rinviato. Come ci dice l’On. Luigi Muro, coordinatore regionale di Fli, i motivi sono dovuti alla preparazione del Congresso del Partito che si … Leggi tutto

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