Savina Caylyn, ancora prigionieri in Somalia

A bordo di una petroliera il tanfo di idrocarburo ti avvolge anche in mare aperto, con il vento che sferza la coperta e, perfino, con la pioggia che picchietta il ferro del doppio scafo. È un odore nauseabondo cui non si ci abitua neanche dopo anni, anzi è lui che si abitua a te entra nei tessuti dei vestiti, nei pori della pelle, impregna i capelli.

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