I quattordici anni di emergenza hanno prodotto una devastazione del territorio senza uguali al mondo, con discariche legali ed illegali che hanno assorbito scorie tossiche mescolate a rifiuti solidi urbani(RSU) rendendo incoltivabile la terra, avvelenando le acque, rendendo tossica l’aria che si respira e distruggendo l’economia campana per larga parte legata all’agricoltura ,all’allevamento e al turismo.
Noi che siamo nati qui, nel bene e nel male, abbiamo dovuto aprire gli occhi, toglierci la benda e prendere coscienza della gravità del problema e andare alla ricerca di soluzioni possibili nell’ambito delle tecnologie in uso in Italia ed in Europa.
Da ciò scaturisce la volontà e l’impegno di informare e proporre soluzioni fattibili ed alternative al sistema di inceneritori e megadiscariche che sono il corpo fondante del Decreto Legge n. 90 ora Legge 123.
Questa legge, imposta dall’alto, servendosi di un’emergenza funzionale, noi la sentiamo peggiore del male da curare, perché per l’eccezionalità delle soluzioni crea differenze macroscopiche tra gli abitanti della Campania e quelli del resto dell’Italia e del mondo civile.
Qui diventa possibile, anzi legale e coperto da segreto di stato, protetto dall’esercito ciò che è vietato in tutto il resto del territorio italiano ed europeo.
