Il male oscuro di Procida.

michele romano1

di Michele Romano

Procida con i suoi colori, con il suo mare, con i suoi bei siti (Terra Murata, Corricella, Chiaiolella, Marina Grande, l’isolotto di Vivara, gli orti, i giardini, quelli non ancora annientati e violentati dalla brutalità di azioni speculative di bassissimo profilo) raccoglie in sé tutti gli elementi fondanti per essere un luogo sereno, tranquillo, gioioso, armonico con la natura, insomma, come si suol dire un’isola felice.

Invece, cosa che si nasconde sotto il cielo incantato della nostra meravigliosa isola?

Un oscuro e profondo malessere che viene svelato attraverso lo scandagliare e monitorare le dimensioni socio-sanitarie del territorio in cui emerge un dato, allo stesso tempo impressionante e preoccupante, cioè che una fascia sempre più ampia della popolazione si reca presso le strutture sanitarie di salute e igiene mentale, per di più nella previsione degli addetti ai lavori, con un flusso in entrata, in ulteriore crescita.

Leggi tutto

Installa Il Procidano sul telefono