Procida: PRIMARIE 2013 per la elezione del Segretario Nazionale del Partito Democratico

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renzi civati cuperloDomenica prossima, 8 dicembre 2013, avrà luogo la elezione del Segretario Nazionale del Partito Democratico: si contenderanno la carica  Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Giuseppe Civati.

Si vota dalle 8:00 alle 20:00 presso l’unico seggio allestito sull’isola di Procida, in via Vittorio Emanuele n. 160 (presso La Maison/Ex Giardini di Elsa).

Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età alla data dell’8/12. I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti, i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi personali, debbono obbligatoriamente registrarsi online per poter esercitare il diritto di voto. Per tutti la registrazione online si potrà effettuare fino alle ore 12:00 del 6 Dicembre 2013.

Per partecipare e votare è necessario recarsi al seggio muniti di un documento d’identità e della Tessera Elettorale, nonché di 2 euro di contributo per le spese organizzative (gli iscritti al PD non hanno quest’obbligo). Prima di ricevere la scheda elettorale sarà richiesta la sottoscrizione dell’albo degli elettori delle Primarie ed il consenso alla raccolta dei dati personali (privacy).

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Le Primarie del Partito Democratico

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Lo scenario indecoroso da basso impero che gli “epigoni politici” di questo ventennio stanno offrendo è di uno squallore estremo. Da una parte, attraverso il disgustoso comportamento degli “scherani e delle pitonesse e animali vari” dell’egolatria nonché  condannato per il gravissimo reato di frode fiscale ai danni degli inermi cittadini calpestando da perfidi reazionari, tutti gli aspetti giuridici e costituzionali di uno stato di diritto, dall’altra parte lo spettacolo del congresso del PD che condurrà alle primarie dell’8 dicembre questo partito ad eleggere il proprio segretario. Ebbene, qui a cosa si sta assistendo? Ad un evento, dove la maggioranza dell’apparato della politica fallimentare di questi anni, per mera e disperata conservazione del proprio potere sta ostacolando il più possibile con tutti i mezzi la scesa del sindaco di Firenze alla guida del partito.

A Matteo Renzi, bisogna riconoscere che ha reso la discussione a sinistra molto scorrevole e semplice: cioè si vuole continuare a perdere o provare seriamente a vincere per produrre un profondo cambiamento ad un paese che è sul punto di dissolversi?

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