Sosteniamo l’Abbazia di San Michele Arcangelo, questo l’accorato appello che Mons. Michele Del Prete rivolge ai procidani.
Quis ut deus?
Carissimi concittadini,
è il Curato dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, in Procida, che vi scrive e chiede il vostro sostegno.
Le condizioni della chiesa madre della nostra isola sono molto degradate e richiedono l’aiuto di tutti per un graduale restauro.
Essa rappresenta la nostra storia e la nostra cultura: ogni pietra, ogni quadro, ogni affresco, ogni scanno parlano alle nostre intelligenze ed ai nostri cuori di un passato e di una tradizione che costituiscono le nostre radici di procidani.
La sua biblioteca contiene volumi antichissimi, molti dei quali addirittura introvabili in altre parti; centinaia di spartiti musicali dei secoli passati (alcuni addirittura in tetragramma) aspettano di essere rivisitati e restaurati; due organi del ‘600, oltre a quello principale, non sono più in grado di far sentire le loro melodie; nei locali sottostanti la chiesa hanno da tempo perso il loro splendore la cappella dell’ex congrega dei Turchini e la “Segreta” di Sant’Alfonso; i “pastori” del ‘700 attendono di essere restaurati e rimessi sull’antico presepe; l’archivio parrocchiale, che riporta lo “ stato delle anime” dei secoli addietro e la genealogia di quasi tutti i procidani, necessita di un’accurata sistemazione