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Totem della Pace o Totem della discordia?

totem della paceTotem Si, Totem NO, questo il dilemma. A caratterizzare i giorni di questa calda estate della politica procidana, oltre le vicissitudini interne alla maggioranza di “Procida Prima” con le frizioni tra Vincenzo Capezzuto e Luigi Muro che, in questo ultimo periodo, sembrano, però, aver trovato un punto di equilibrio, sempre maggiore spazio è dedicato alla questione “Totem della Pace”, ovvero la scultura commissionata dall’Amministrazione Comunale al maestro Molinari da collocare nell’area antistante la Chiesa di Santa Margherita Nuova. La protesta dei cittadini, nata e cresciuta in modo particolare attraverso i social media, non si ferma anzi sta diventando un vero e proprio fenomeno virale e approderà anche sui tavoli istituzionali maggiormente rappresentativi. Infatti, il gruppo consiliare di “Insieme Per Procida” e il Circolo del Partito Democratico dell’isola di Graziella, hanno promosso una petizione popolare, denominata “La Procida che vorrei” indirizzata al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al Responsabile della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, al Responsabile la Soprintendenza BAPSAE per Napoli e Provincia, al Sindaco del Comune di Procida, all’Assessore alla Cultura del Comune di Procida, al Presidente della Regione Campania, all’Assessore alla Tutela dei Beni Ambientali e Paesistici della Regione Campania, nella quale si chiede lo spostamento del “Totem della Pace”.

“I sottoscrittori la presente intendono rappresentare alle Autorità in indirizzo la ferma contrarietà alla decisione presa dalla Giunta del Comune di Procida con delibera n.ro 198 del 23 /10/2013 di Approvazione del protocollo d’intesa con la Fondazione Mediterraneo e n.ro 98 / 2014 di approvazione del progetto esecutivo dell’opera monumentale denominata “Totem della Pace” in località Santa Margherita.

Tale manufatto alto dodici metri verrebbe a posizionarsi nel luogo storico e paesaggistico più importante di Procida, Santa Margherita sulla Punta dei Monaci, dove sorge una chiesa barocca appena restaurata, antica sede del medievale convento benedettino e precedentemente luogo di culto greco e romano (tempio di Nettuno).

Dal terrapieno dove il Totem dovrà essere posizionato si gode la vista di tutto il golfo, della costa flegrea e delle isole con un panorama unico al mondo; installarvi tale ingombrante manufatto ne pregiudica la vista e le riprese fotografiche e video, costituendo una grave perdita per procidani e turisti. I Sottoscritti fanno appello alla Vostra sensibilità affinché il nostro territorio non venga ulteriormente ferito da tale inopportuna iniziativa e propongono di installare il monumento alla pace in un sito alternativo al promontorio di Santa Margherita e ad ogni altro luogo di alto valore storico e paesaggistico che andrebbe preservato e tutelato secondo la legge.”.

A questo punto quali saranno le future mosse del Sindaco Capezzuto? Sensibile alle richieste provenienti dai cittadini (così come in altre situazioni) ritornerà sui propri passi, revocando le autorizzazioni all’opera monumentale, oppure,  così come comunicato dall’assessore ai lavori pubblici Menico Scala in una recente intervista, entro il 30 giugno i lavori saranno ultimati e il “Totem” farà bellavista dalla Punta di Santa Margherita?

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4 commenti

  1. e così anche Menico Scala lascerà il suo ricordo indelebile? nella storia di Procida sperando che un suo successore poi lo faccia togliere e posizionarlo nel giardino di Manico se ce l’ha oppure lo posizioni su una punta dove non faccia danni non so all’ingresso dell’isola ecologica?

  2. michele carabellese

    Perche’ non metterlo all’entrata del COMUNE ,gia’ vi e’ UN VISO CHE GUARDA IN ALTO CI METTIAMO IL TOTEM ED IL QUADRO E’ PRONTO

  3. Il luogo migliore per il totem è davanti all’abitazione di chi ha avuto questa idea.

  4. Ogni ” Totem ” è bello a mamma sua !
    A Napoli dove di Totem ce ne sono a bizzeffe, si mescolano nei vari quartieri e, quasi sempre sono ” convenzionati ” a precise norme clientelari, dovute a annessioni e/o connessioni di dubbio valore culturale … ma si sa davanti ai parenti di sangue o acquisiti chi può opporsi ? Eco – mostri vengono definiti dai contribuenti più evoluti ma, chi fa caso oggi giorno a queste minuzie ?

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