Per te che sei nato a Procida, figlio di Procidani e nipote di Procidani, profondamente radicato nel territorio, nella sua cultura e nelle sue tradizioni, la Congrega dei Turchini è più di un luogo di culto e di aggregazione: è una sorta di “genius loci”, uno dei “topoi” imprescindibili della vita isolana. E la tua mente corre inesorabilmente a quando da fanciullo tuo nonno ti conduceva con sé ( tuo padre non c’era: navigava per mesi ed anni) nella Congrega per cantare l’ “Ufficio”la domenica o il “Miserere” il mercoledì Santo. E tu trascorrevi lunghe ore ad annoiarti ed a lottare con il sonno mentre il canto rude in un latino storpiato dei confratelli ti faceva quasi da ninna nanna. E poi, dopo la fine della funzione, tutti andavano in sagrestia a bere un bicchiere di vino “ per schiarire la voce”, dicevano. E a te toccava qualche carezza della mano callosa del Priore e qualche biscotto. Adesso sei qua, in via Marcello Scotti, di fronte alla chiesa di S. Tommaso D’Aquino, sede della Congrega dei Turchini. Una voce di dentro ti dice di entrare.
La VI ed. del Premio Violet “Tradizione e Cultura” dedicato ad Enrichetta Capobianchi
PROCIDA – Questo pomeriggio, con inizio alle ore 15,30, presso il Palazzo Della Cultura “La Casa di Graziella “, nel borgo di Terra Murata, si svolgerà la VI edizione del Premio VIOLET “TRADIZIONE E CULTURA “. «Questo premio – dice Davide Lubrano Lavadera, presidente dell’Associazione Culturale “La Casa di Graziella” – è stato istituito nell’anno … Leggi tutto