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Trasporti marittimi – Casartigiani ed Aicast: Daremo sostegno ad ogni momento di riflessione

PROCIDA –  Sulle questioni riguardanti il sistema dei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli le associazioni Casartigiani e Aicast, in una nota comune, scrivono: “L’entrata in vigore del nuovo piano tariffario nei collegamenti marittimi con le isole del golfo, in sostanza, sancisce degli aumenti che riguardano, essenzialmente, le tariffe non residenti, per quanto riguarda la Caremar, ma anche per i residenti visto l’aggiornamento prezzi, disposto dalla SNAV.

Pertanto da Napoli, evitiamo di riportare costi, il prezzo reale per Procida del biglietto di viaggio, tra diritti Autorità Portuale Napoli, tassa di sbarco ed eventuale prenotazione, aumenta sensibilmente.  Diciamo pure un salasso per i turisti e per i non residenti e nello specifico per le famiglie composte da tre o più persone. In termini di servizio, invece, c’è da segnalare una marea di disfunzioni che colpiscono sia il turista sia gli stessi operatori commerciali, i pendolari e comuni cittadini. Basti pensare che sulla tratta, Procida – Pozzuoli e viceversa, per la contemporanea sospensione del traghetto Gestour e Medmar, ha determinato una serie di difficoltà.

Di là da un diritto degli isolani ad avere una garanzia sulla continuità territoriale che, già dovrebbe far pensare a chi compete, che quest’andazzo non può e non deve diventare una consuetudine, se proprio non è possibile fare niente, bisogna premere nei confronti delle istituzioni Regionali e Nazionali affinché siano risolte le problematiche del territorio che le vive con difficoltà enormi.

Purtroppo, tutto ciò, mette in ginocchio le attività produttive e l’economia dell’isola. Le scriventi Organizzazioni Sindacali, pur riscontrando, in quest’inizio di stagione, un aumento dei flussi turistici, di fatto, esprimono le loro preoccupazioni principalmente perché non ci pervengono note incoraggianti, da alcune zone dell’isola e da attività commerciali, tali che facciano guardare ai prossimi mesi con una maggiore serenità. Lo scenario è per se difficile per gli operatori del tessuto isolano per le problematiche connesse, vuoi ai troppi e continui controlli che devono, esserci sicuramente, ma senza accanimento; divieti di circolazione che complicano l’esercizio delle attività stesse per i modi d’applicazione; limitazione nei rifornimenti a terra ferma per le problematiche di collegamenti efficaci e costanti e, non ultimo, un paventato e possibile ridimensionamento dei flussi turistici immaginabile e possibile per quanto testè affermato.  Detto questo, ci chiediamo con quale spirito imprenditoriale bisognerà programmare le attività isolane per questa stagione estiva?

Daremo sostegno ad ogni momento di riflessione al fine di dare vita ad una seria discussione sulle tante problematiche”.

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