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Trasporti marittimi Procida: le anomalie monitorate negli ultimi sei mesi

trasporti marittimiNei mesi scorsi il Comune dell’isola di Graziella ha attivato un osservatorio marittimo e predisposto un “modello di segnalazione”, disponibile on line sul sito ufficiale del Comune stesso, attraverso il quale si raccolgono le segnalazioni provenienti dagli utenti del mare con le disfunzioni che affliggono il servizio. «Le segnalazioni finora pervenute, compreso quelle  dell’Autorità Marittima (Circomare Procida)- dice il consigliere delegato ai trasporti Lucia Mameli – ci hanno consentito di monitorare il servizio reso all’utente sul periodo di sei mesi».

Il servizio di collegamento marittimo con l’Isola di Procida nel periodo di riferimento presenta un indice di continuità pari al 97% «Esso potrebbe sembrare un discreto risultato – continua Lucia Mameli –  tuttavia considerato che si tratta di un servizio minimo essenziale alle esigenze della popolazione dell’Isola, siamo costretti a valutarlo insufficiente in quanto esso comporta la soppressione di un collegamento ogni due giorni».

Analizzando i dati relativi alle diverse società operanti, nel periodo di riferimento luglio 2015 – gennaio 2016, nella nota inviata agli uffici regionali, si rappresentano le seguenti osservazioni:

Vettori che operano in base a Contratto di Servizio con la Regione Campania: CAREMAR: è il Vettore che cura il 70% dei servizi minimi assicurati all’isola di Procida; esso ha fatto registrare un indice di continuità di servizio che può essere ritenuto soddisfacente per quanto riguarda le navi (ca.99%), mentre per il servizio veloce tale indice, inferiore al 98%, è ritenuto comunque insufficiente, comportando una la soppressione di una corsa ogni quattro giorni. Nel periodo di riferimento CAREMAR ha soppresso complessivamente 82 corse (nave/veloce); a ciò si aggiunge che le navi maturano ritardi quasi quotidiani: la nave delle 06.15 da Napoli non è arrivata a Ischia mai prima delle 08,00. Inoltre, a partire dal novembre 2015 sono aumentate in modo vertiginoso le navi che maturano ritardi, forse a causa della nuova organizzazione del lavoro adottata dalla società e che è stata contestata da alcune sigle sindacali.

Vettori che operano in base alla volontaria adesione agli obblighi di servizio della Regione Campania:

  • GESTOUR: ha soppresso oltre il 7% delle corse previste, un livello decisamente insufficiente trattandosi di Servizi Minimi da garantire alle popolazioni isolane. Tra luglio 2015 e il 6 gennaio 2016 le corse soppresse sono state 58. Peraltro il tempo di percorrenza non è stato mai inferiore 1h;
  • SNAV: anche tale Vettore non ha raggiunto un livello di servizio ritenuto accettabile; infatti esso ha soppresso oltre il 3,5% delle corse previste, pari a 54 corse, con un tempo minimo di percorrenza mai inferiore ai 50min;
  • MEDMAR: questo Vettore risulterebbe aver soppresso solo una corsa nel periodo di riferimento, pertanto ne conseguirebbe un indice di continuità del servizio superiore al 99%, certamente accettabile.  Tuttavia preferiamo non esprimere alcuna valutazione in quanto tale Vettore effettua solo due partenze giornaliere da Procida ed abbiamo alcuni dubbi sulla rilevazione dei dati pervenuti.

Ricordato che i Servizi Minimi necessitano, comunque di precisi requisiti di continuità – regolarità-puntualità e affidabilità, che la Regione ha imposto nel contratto di servizio al Vettore CAREMAR, ovvero che i Vettori che operano nel Golfo hanno liberamente sottoscritto con la Regione Campania al momento dell’assegnazione dei servizi e, considerato che tali requisiti, per quanto innanzi, sono da ritenere continuamente disattesi dalle Società, si chiede di conoscere – conclude la nota della delegata ai trasporti –  se la Struttura di controllo regionale abbia già accertato tali disservizi e quali iniziative, in ordine ad eventuali sanzioni, abbia già comminato alle Società per tali violazioni”.

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Un commento

  1. Salve a tutti
    E’ mai possibile che si spara sempre sugli armatori e i loro pessimi servizi?
    Come si fa a scrivere che un servizio effettuato dal 97 al 99 per cento sia insufficiente?
    Come e’ bello fare osservazioni dietro una scrivania al caldo oppure al fresco (d’estate) senza sapere come e’ il mare dietro alla finestra dell’ufficio!!!!!. Nessuno scrive una parola a favore degli armatori e soprattutto ai loro equipaggi per l’espletamento del loro servizio in “porti”!!!! (forse e’ piu’ opportuno scrivere approdi) cosi’ precari come realmente sono. Ma avete mai sentito parlare di limiti operativi di una nave o soprattutto di in mezzo veloce? I nostri “porti” sono riparati dai venti? Sono dragati? Hanno pontili per effettuare manovre in sicurezza? Sapete le velocita’ consentite nei porti? Sapete quando tempo si impiega a fare uno scalo intermedio a Procida escludendo eventuale traffico portuale e/o condimeteo? Sapete le velocita’ di esercizio dei mezzi impiegati? Avete idea quanto e’ il costo di esercizio giornaliero di una nave e di un mezzo veloce? Molte persone che nn sono del settore credono che una nave sia come un albergo nel senso che credono che in un determinato periodo si apre il portone, si accende la luce, si apre l’acqua e il gas, si chiama il personale (di cui una parte in nero) si pulisce tutto e dopo qualche giorno tutto e’ funzionante. Purtroppo per una nave non e’ cosi’. Gli armatori privati non prendono contributi statali come avviene nei servizi terrestri (treni e bus e qui si potrebbe scrivere un’altra divina commedia), ma nonostante cio’ fanno il possibile rischiando tutto quello che hanno (nella storia dei trasporti di Procida e Ischia che io conosco abbastanza bene nessun armatore si e’ arricchito oppure e’ diventato un grande armatore) .
    Mi fermo qui e vi lascio fare le opportune riflessioni, specificando che il commento e’ stato fatto non da un armatore, ma da un marittimo con tantissima esperienza che conosce bene i problemi dei trasporti soprattutto dell’isola di Procida.
    saluti a tutti Domenico

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