Un interessante articolo firmato da Donatella Bernabò Solorata e apparso sul quotidiano La Repubblica dedicato all’Isola di Procida. Luce, sole, tinte pastello e il profumo dei fiori: una villa che ferma il tempo.

Il profumo intenso delle zagare e dei gelsomini ci accoglie a casa di Pina Nasca. Un giardino rigoglioso circonda la villa, tra alberi di agrumi e buganvillee in fiore, vasi dipinti a mano ed orci di terracotta traboccanti di ortensie lilla e viola e gerani carnosi, ora rossi ed ora fucsia. Siamo a Procida, tra quelle “straducce solitarie chiuse tra muri antichi oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali”, scriveva Elsa Morante.
Varcato l’ingresso, l’occhio è come stordito da così tanti colori: il bianco delle colonne del patio si mischia ad una tavolozza vivace di fucsia e di azzurri, di gialli e di verdi. L’atmosfera è gioiosa, ebbra di luce e di sole. “La mia casa è una sosta felice”, dice la signora Nasca. Come darle torto: il patio che circonda la villa è un invito all’ozio, ovunque ci sono sedie e poltroncine che evocano pomeriggi di lettura e dolce far niente.
Guarda le foto delal casa di Pina NascaEcco un pasaggio della sua intervista.
Pina Nasca vive con il marito in uno degli angoli più belli e intatti. Questo è il momento giusto per preparare l’insalata di limoni: un disintossicante molto potente… Era una vecchia proprietà di famiglia, una tipica casa colonica procidana con vigna e colonnato. Ho più di cento vasi tra orci antichi e altri dipinti a mano: cambio le piante per avere sempre belle fioriture.
E lei è stata l’artefice di questa trasformazione?
“Ho sempre avuto un amore particolare per la casa, l’arredamento e il giardino. Ho voluto curare personalmente il progetto di recupero della struttura, la scelta dei materiali e l’arredo finale….
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