Procida: Ritorniamo a parlare di traffico e di divieti

Anche in questo 2012, nonostante la stagione estiva, ahinoi, è già piuttosto avanzata,  si torna a parlare di traffico e di divieti. Ad offrirne lo spunto l’interrogazione presentata dal gruppo “Insieme per Procida” che di seguito riportiamo:

La nostra isola ha una caratteristica conformazione urbana costituita da strade piccole, strette tra muri di delimitazione di proprietà private. Su queste strade si spostano un numero considerevole di auto e moto che, tra l’altro, viaggiano abitualmente ad una velocità eccessiva.

Non essendo possibile creare nuovi marciapiedi, i pedoni necessariamente condividono con i veicoli lo stesso spazio per spostarsi, rischiando quotidianamente la loro incolumità.

Questa situazione di fatto è stata sinora chiaramente sottovalutata dall’Amministrazione Comunale che pure aveva preso impegni nel convegno pubblico sulla mobilità organizzato dai Riformisti per Procida a ottobre 2011 e aveva annunciato la creazione di una ZTL nel centro storico dell’isola.

Considerato che il traffico veicolare a Procida è eccessivo, indisciplinato ed incompatibile con una sicura fruizione del territorio da parte dei pedoni;

atteso che nel corso degli anni sembra essersi attenuata l’attenzione al problema, confermata dall’adozione di ordinanze sindacali contraddittorie che disorientano i cittadini;

 

si interroga per sapere

 

  • se l’Amministrazione Comunale di Procida ha tra le sue priorità la disciplina del traffico veicolare a Procida e la vivibilità dell’isola;
  • se ha redatto un programma pianificato con il servizio pubblico di trasporto ( Bus e taxi) per l’estate in corso;
  • se, in carenza di altre iniziative, intende valutare la possibilità di ridurre i limiti di velocità al fine di rendere più sicura la fruizione del territorio da parte dei pedoni;
  • se intende aumentare i dispositivi di controllo automatico della velocità, posizionandoli nelle zone più critiche dell’isola, ed utilizzando i proventi derivanti dalle contravvenzioni al codice della strada per acquistarli;
  • se intende intensificare i controlli sui veicoli guidati con l’utilizzo contemporaneo dei cellulari;
  • se intende vietare la circolazione nel centro storico almeno alle vetture più inquinanti, chiaramente identificabili con i noti parametri di sostenibilità ambientale.

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