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ANCI e demolizioni: Stop per diciotto mesi

abbattimenti case procida“Ci troviamo in una situazione decisamente complicata e di estrema sofferenza per le popolazioni interessate. Bisogna prendere coscienza del fatto che in passato la politica ha sbagliato per quanto attiene la pianificazione territoriale ed i piani regolatori che andavano approvati. E’ anche per questo che il cittadino in qualche misura è stato costretto a far da sé”. Lo ha detto l’assessore del Comune di Ischia Giosuè Mazzella, che ieri ha partecipato – nella sua qualità di delegato ANCI – alla riunione tra i sindaci della Provincia di Napoli che si è svolta presso la sala consiliare del municipio di Torre del Greco, alla presenza tra gli altri di deputati e senatori di PdL e Pd (in sala tra gli altri Sarro, Cuomo, Falanga e Iannuzzi). “I vari conflitti intercorsi tra poteri come Stato e Regione – ha aggiunto Mazzella – hanno rappresentato un momento di particolare sgomento con la gente che è rimasta disorientata e che adesso però attende risposte concrete”. Una, immediata, sarebbe già stata trovata: quella di sospendere gli abbattimenti in calendario (per gli immobili i cui proprietari sono stati colpiti da sentenza di condanna passata in giudicato con la sanzione accessoria della demolizione) per 18 mesi, in attesa di una soluzione chiara e definitiva al problema. “E il momento politico è favorevole – spiega l’assessore – dal momento che c’è un governo bipartisan che dice sia pure con posizioni diverse di voler risolvere il problema ed anche il Movimento 5 Stelle che ragiona nella medesima direzione: a questo punto i cittadini non capirebbero se di fronte ad una convergenza, pur con tutti i distinguo del caso, non si trovasse una sintesi”.

Giosuè Mazzella spiega poi che “non c’è dubbio che occorra un bilanciamento tra gli interessi in gioco, che sono di natura paesaggistica (è giusto non violentare i territori) ma anche di garantire a chiunque un tetto sulla testa: beh, mi pare che in questo momento il secondo aspetto vada privilegiato rispetto al primo. E poi non bisogna dimenticare, con la congiuntura economica negativa, le conseguenze drammatiche di un abbattimento per tante famiglie”. Senza dimenticare, prosegue, “anche quelli che sono i costi per gli enti locali, costretti a stipulare mutui che finirebbero col condurre dritti al dissesto. Tutti questi elementi mi fanno pensare che la soluzione proposta possa trovare accoglimento nelle sedi opportune”. Il documento, firmato ieri a Torre del Greco da tutti i sindaci o loro delegati, sarà portato in Parlamento da una delegazione degli stessi probabilmente già la prossima settimana.

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