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AUTMARE chiede il ripristino delle tabelle per la Caremar

nicola lamonica autmareAUTMARE:  Impugnativa Riduzione Tabelle Minime di Sicurezza navi CAREMAR SPA.  Annullamento e riconferma della Tabella minima preesistente a 17 persone

Lettera aperta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Comando Generale delle Capitanerie di Porto 6° Reparto, all’Autorità Marittima di Napoli, per conoscenza all’Ufficio legale di Autmare
Il sottoscritto Nicola Lamonica, nella qualità di legale rappresentante dell’ Ass. Autmare, premesso che
– con la sicurezza non si scherza né si gioca al risparmio;
– che ridurre il personale imbarcato sulle navi della Società Caremar nei limiti definiti dall’atto del CO.GE.CAP ( Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ) del 26/giugno 2014, verrebbero a mancare i normali servizi di bordo già abbastanza risicati a seguito di precedente iniziativa di ritocco, sempre al ribasso degli anni 2000;
– la nuova tabella minima di 15 persone risulta qualitativamente e quantitativamente insufficiente a gestire le dotazioni dei mezzi di salvataggio in dotazione e la evacuazione di ben 690 passeggeri, denotando una chiara improcedibilità dell’applicazione del Ruolo di Appello a causa dei doppi e triplici incarichi a cui vengono sottoposti i membri dell’equipaggio, a seguito della riduzione;
– suscitano preoccupazioni le notizie secondo cui il provvedimento del CO.GE.CAP. non sia stato mai posto alla valutazione della consultazione sindacale di base nel corso del procedimento di emissione della “tabella minima provvisoria” da parte dell’Autorità Marittima di Napoli e che le prove effettuate a bordo non abbiano mai avuto esito positivo in condizioni certamente lontane da quelle reali che il mare al largo dell’area portuale offre;
rilevato che
le condizioni di navigabilità della nave, di cui all’art. 164 del Codice della Navigazione (R.D. 30/03/1942 e succ. modifiche), non prescindono dalla composizione e dalla forza minima dell’equipaggio di cui al successivo art. 317 e che il Regolamento per la Navigazione Marittima all’art. 426 assegna al Comandante del Porto il potere di accertare che l’equipaggio sia numericamente e qualitativamente tale da garantire i servizi e l’emergenza nel rispetto della sicurezza;
ridurre il personale di bordo e tendere al livellamento in basso del numero degli imbarcati a bordo delle navi che solcano il Golfo di Napoli è un atto amministrativo sostanzialmente pericoloso che non convince nel merito come il ricorrente avrà modo di dimostrare qualora le SS: LL: lo riterranno opportuno;
detta riduzione sembra propria una forzatura voluta poiché viene a ridosso di una gara vinta da alcuni privati con un’offerta al ribasso, al disotto di qualsiasi ragionevolezza cifra, con un iter che inizia a fine 2012, in coincidenza con l’avvio dell’iter di privatizzazione della Caremar ( delibera GR 444/2011, Decreto Dirigenziale AGC14 n.202 del 12/07/2012 ), come emerge dal seguente riassunto:
– La società di navigazione CA.RE.MAR. S.p.A. Via Conte di Castelmola, n° 14 – 80133 Napoli, con prot. n.1394 dd. 07/12/2012, avanzava istanza di riduzione tabella minima di armamento di sicurezza delle navi sociali denominate ADEONA, DRIADE, FAUNO , NAIADE, alla locale Autorità Marittima di Napoli;
– L’Autorità Marittima di Napoli – SEZIONE A/S, all’esito dell’istruttoria, con prot. N. 40013-A del 10.07.2013 rilasciava “tabella di armamento minima di sicurezza” provvisoria, riducendo ulteriormente la forza minima dell’equipaggio;
– In data 24 giugno 2014, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Reparto 6° Ufficio 4° – Sezione 2^ – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emetteva tabella minima “definitiva” di armamento di sicurezza per le navi della Spett.le CA.RE.MAR., così come da prot. n. 61819 del 26.06.2014;
– La tabella minima di sicurezza definitiva non rispetta quanto stabilito dal verbale nr. 01 de 23.01.2013 con il quale la Soc. Caremar ed i rappresentanti della Capitaneria di Porto di Napoli stabilivano le intese per la riduzione dell’equipaggio indicando i seguenti parametri:
1. nr. 11 persone di equipaggio per viaggi di trasferimento;
2. nr. 15 persone di equipaggio fino a 589 passeggeri trasportabili (stazza invernale)
3. nr. 16 persone di equipaggio fino a 690 passeggeri trasportabili (stazza estiva)
mentre la tabella minima di sicurezza definitiva prevede 15 persone di equipaggio senza alcuna distinzione di portata passeggeri.
alle unità navali “gemelle” delle società regionali Siremar – Saremar – Toremar, nonostante abbiano una stazza passeggeri inferiore di circa 100 unità, non è stata operata alcuna riduzione di tabella, fatto che evidenzia una strana difformità di trattamento a discapito della sicurezza delle unità Caremar; in più, dal Ruolo di Appello della unità Caremar sembrerebbe esserci una Tabella di Armamento a 18 persone (oltre la tabella minima a 15), laddove in coda aggiunge altre 3 persone disponibili ( ? ) non imbarcate, evidentemente … da scegliere tra i passeggeri al momento dell’abbandono nave ( !!!! )
rilevato altresì che
la drammatica esperienza vissuta recentemente dalla Norman Atlantic – che è una delle peggiori emergenze che si possano prevedere in mare in quanto il personale di bordo in una tempesta di mare è chiamato ad affrontare contemporaneamente un abbandono nave e la gestione dei passeggeri con il panico che ne deriva ed è tenuto ad intraprendere tutte le iniziative per affrontare un incendio che non perdona anche in considerazione delle esalazioni che vengono dal basso e che creano giustamente panico e mobilità incontrollabile – deve indurre alla prudenza quando si parla di riduzione del personale anche in considerazione della vetustà dei mezzi navali in discussione e di una società che notoriamente non brilla da tempo di eccessivo impegno per la normale manutenzione dei suoi mezzi
chiede
alle Autorità in indirizzo ed a ciascuno per quanto di competenza la rivisitazione e l’annullamento degli atti di cui alla modifica della tabella di armamento di sicurezza del 26 giugno 2014 ed il ripristino della tabella preesistente a 17 persone per tutte le navi Caremar.

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Un commento

  1. LETTERA TABELLE RIDOTTE

    Caro Professore Laconica, il sottoscritto quando era in servizio ha fatto di tutto per non far passare le tabelle a 15 persone. Qualche Comando sa benissimo a chi mi riferisco. Prima mi diedero l’autorizzazione a partecipare alle prove con 15 persone con la Capitaneria come sindacato, e poi mi scrissero che non erano andate bene per colpa del sottoscritto.
    Caro Professore so benissimo che lei è un combattente, secondo me vanno denunciati coloro che hanno messo la pulce nell’orecchio della Direzione Caremar.
    Professore sicuramente questi Signori avranno sulla coscienza le famiglie dei marittimi che non verranno più chiamati al lavoro, e quindi si debbono vergognare. Si sono fatti usare. Io ho fatto di tutto, ma il Sindacato mi ha evidenziato di non poter più esercitare il mio ruolo perchè ad oggi pensionato,e quindi, fuori gioco.
    Mi chiedo se sia possibile che i comandi si prendano le responsabilità di navigare con le tabelle ridotte, sapendo benissimo che in caso di EMERGENZA l’equipaggio avrebbe per la mancanza delle 2 persone più mansioni. Questa è “SICUREZZA”?” CON QUELLO CHE E SUCCESSO ALLA NORMAN ATLANTIC”?

    Saluti Ernesto Garzia

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