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Bici e bipa, ma a Procida posso davvero tutto?

bici e bipaSE NON LO SAPETE , VE LO DICO IO! (riceviamo questo post da un procidano attento, speriamo)

  • DOTAZIONI BICICLETTA: 2 ruote,  2 parafanghi,  2 freni, campanello,  impianto di illuminazione (luci bianche o gialle anteriori, luci rosse e catadiottri rossi posteriori, catadiottri gialli sui pedali,    catadiottri arancioni sulle ruote.  Può circolare sulle Strade Pubbliche.
  • BICICLETTA ELETTRICA  a  PEDALATA ASSISTITA: deve avere un motore elettrico con potenza nominale continua non superiore a 250 W, la cui alimentazione viene progressivamente ridotta, ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 Km/h, o prima se il ciclista smette di pedalare. Se i pedali sono fermi, il motore deve spegnersi. E’ considerata velocipede, e Può circolare su Strade Pubbliche.

La normativa prevede l’uso dei pedali senza acceleratore. Se viene montato l’acceleratore manuale si trasforma  in “ motorino e quindi bisogna metterlo in regola con Targa e Assicurazione.

  • BICICLETTA ELETTRICA: E’ un mezzo a due ruote, con pedali, dotato di motore elettrico di potenza superiore a 250 W, che può raggiungere velocità superiori a 25 Km/h, con o senza dispositivo di accelerazione. Per il Codice della Strada  le BICICLETTE ELETTRICHE sono mezzi NON LEGALI, e pertanto possono circolare solo su Strade o Aree Private.

Queste  BICICLETTE  ELETTRICHE  NON  POSSONO  CIRCOLARE  SU  STRADE    PUBBLICHE.

Sono almeno tre  le violazioni da contestare ai conducenti di   Biciclette Elettriche (quelle con potenza superiore ai 250 W ):  mancanza di assicurazione, assenza di targa,  e guida senza casco. In più il sequestro del mezzo.

QUANTI BAMBINI SI POSSONO TRASPORTARE SU UNA BICICLETTA

Un solo bambino fino a otto anni, con idonea attrezzatura ( Rif. Art. 68 CdS – Art. 225 REG )

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEI CICLISTI NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE                ( Art. 182 CdS )

Condurre la Bicicletta a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tali casi sono assimilate ai pedoni.

BICICLETTE E CIRCOLAZIONE “ CONTROMANO”

La circolazione delle biciclette nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico, e’ consentito a patto che i Comuni:

  • Autorizzino la circolazione delle bici nei due sensi di marcia, con apposita segnalazione.
  • Su strade larghe almeno 4,25 metri, con apposita segnalazione.
  • In aree con limite di 30 Km/h, nelle zone a traffico limitato.
  • In assenza di traffico pesante.

QUALI SONO LE SANZIONI PER INFRAZIONI COMMESSE DAI CICLISTI

N.B. In caso di infrazione del Codice della Strada sulle due ruote a pedali c’è la possibilità di perdere punti della Patente Automobilistica, se  il ciclista ne è in possesso, e anche la sospensione della Patente stessa.

–  Pedalare sul marciapiede  (Euro 38/155  –  Art. 143  c.1-13 CdS  )

–  Svoltare senza segnalare  (Euro 38/155  –  Art.  143  c.1 – 8 CdS)

–  Circolare contromano      (Euro 159/599 – Art- 143  c. 11  CdS )

–  Circolare contromano in corrispondenza di curve o in mancanza di visibilità ( Euro 295/1.179  –  Art. 143  c. 12 CdS,  e sospensione della Patente )

Fermate tutti, meno che le bici. Per loro vige l’anarchia. Possono infrangere tutte le regole del Codice della Strada, tanto, a VOI non interessa. Non è così che dovrebbe funzionare il traffico in questa Nostra Isola. E’ uno schifo, specie durante le ore di divieto.

Attenzione ai TAXI e BUS

A proposito delle deroghe alle Ordinanze Sindacali: il Sindaco si è ricordato di tutti, meno che degli anziani over 70.

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6 commenti

  1. Ma ome si pretende di dare lezioni di vita quando , in questo paese, si permette di tutto , Questa rimarra’ un altra inutile denuncia. Inascoltata dall’amministrazione, dalla polizia municipale, dai Carabinieri e tutte le altre forze addette ai controlli, E’ veramente una vergogna, . Bisogna ricordare a queste persone anche che i ciclisti non possono camminare affiancati , ma uno dietro l’altro e anche nelle ore di divieto. E poi vanno ad inasprire il divieto. Dovvreste prima imparare voi.!

  2. Complimenti ha chi ha scritto l’articolo ormai le bici imperversano ovunque ha mia moglie un ragazzino la colpita col manubrio nel fianco mica si e’ fermato sarebbe ora che chi e’ preposto all’ordine pubblico facesse rispettare le regole……per quanto riguarda gli anziani non e’ nel programma di questa amministrazione che si arrangino pure……….possono andare in taxi oppure qualcuno ha detto perche’ devono uscire…….oppure iparassero a guidare il motorino quelli non hanno problemi di targhe alterne………….

  3. Pasquale Carabellese

    Condivido pienamente l’elenco puntuale dell’articolo: sono cose che anch’io (mi risulta insieme a diversi) segnalo inutilmente da oltre due anni a carabinieri, prefetto,agenti di polizia municipale e amministrazione comunale,vecchia e nuova. Si poteva sperare che la nuova decidesse di mettere uno stop a una situazione pericolosa e peggiorativa del traffico;ma a quanto sembra questi nuovi sul tema sono presi d’aceto secondo una visione ideologica vetero-ecologica,ripudiata ormai anche dai Verdi ,che è in fondo solo fonte di rendita impropria per pochi a danno di molti. Il dato certo da cui partire e che i vigili, qualcuno a disagio altri non so, si rendono conto di essere disattenti sulle bici,esponendosi in modo generalizzato al rischio di denuncia per omissione di atti di ufficio.E non finirebbe come Palermo, perché il quadro è diverso. Nel momento stesso in cui si coprono asserendo la mancanza di ordini superiori (da leggere chiaramente al contrario) chiamano in causa la responsabilità di altri ritenuti superiori (istigazione al reato?).
    Ma è qualcosa che non si imposta a cuor leggero, e forse su questo gioca cinicamente chi fa orecchio da mercante.
    Altrimenti resta solo da sperare nella fine del miracolo continuo che accompagna questa pazzia della bici selvaggia. A quel punto nessuno potrà dire di essere stato colto di sorpresa e sarà costretto a confrontarsi con le sue responsabilità ,in opere e omissioni

    • Statisticamente parlando, prima o poi l’ incidente serio accadrà, e allora si correrà ai ripari, almeno per i primi tempi. Qualcuno si scarichera’ delle responsabilità addossato la colpa al conducente del veicolo a motore il quale non ha previsto che nella strettoia di “callia” o intorno al “mamozio” un ragazzino di 10 anni poteva improvvisamente apparire in senso contrario su una bici elettrica senza fari!!
      Ci vogliamo svegliare?

      • Pasquale Carabellese

        Purtroppo potresti aver ragione.io riesco a concepire un solo tipo di sveglia,quella del CP. Ma non mi piace. Vogliamo provare a pensarne un’altra?

  4. Bruno Bonaiuto

    In pratica mettendo il divieto pure per gli scooter e le moto e dando il libero arbitrio alle bici elettriche hanno tolto il rumore ma hanno dato vita a un fenomeno ancora più pericoloso. Le bici elettriche non le senti manco arrivare. Se ti investono manco le vedi o le senti. Controsensi a non finire e chi più ne ha più ne metta. Paradossalmente era più sicuro prima. Almeno camminando con gli scooter si rispettavano le regole..casco assicurazione codice della strada. Trovi sempre chi non lo rispetta. Ma con le bici ne sono molti di più (per non dire tutti) che se ne fottono del codice della strada.

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