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Carlo Massa: «Inaccettabile la risposta dell’ASL NA2 Nord»

carlo massaSulla questione relativa all’utilizzo dei medici SAUT per sostituire i medici internisti presso la struttura Ospedaliera del “Gaetanina Scotto” la polemica non sembra affatto placarsi anzi. Infatti, l’assessore alla sanita del Comune, Carlo Massa, e l’intera amministrazione, in una nota diffusa ieri, rilanciano e ribadiscono il proprio dissenso contro le motivazioni addotto dalla dirigenza dell’ASL NA2 Nord e la scelta effettuata da quest’ultima.

“Alla nostra non condivisione della delibera del Dirigente Sanitario della ASL Na2 Nord che prevede per i nostri Medici SAUT l’obbligo di sostituire i medici internisti dell’Ospedale di Procida, e alla nostra richiesta di revoca di detta delibera in quanto non conforme ad una corretta utilizzazione del personale medico, nonché lesiva della dignità professionale di ogni ruolo medico, il Dirigente Sanitario Dr. Fago ci ha fatto pervenire una risposta nella quale, volendo motivare le proprie ragioni, afferma che i Medici SAUT  sono professionisti capaci e competenti e quindi capaci di svolgere il ruolo degli Internisti, in caso di assenza di tali specifici professionisti.

Di fronte a tale risposta, per noi inaccettabile, siamo costretti a ribadire che non è in discussione la serietà professionale dei Medici SAUT, i quali svolgono un ruolo professionale di alto valore, propedeutico sul territorio al lavoro specifico degli Specialisti che operano nell’Ospedale di Procida e che pertanto i due ruoli sono distintamente indispensabili e che pertanto la presenza dell’uno non esclude la presenza dell’altro, pena  la dannosa confusione dei ruoli professionali in campo medico, che danneggerebbe l’intero assetto  della politica sanitaria in Campania.

Da quanto ci risulta non esiste in alcun territorio nazionale una tale confusione di ruoli e non comprendiamo il perché l’isola di Procida debba subire una tale disposizione per noi incomprensibile. Se il paziente ha bisogno dell’Internista occorre che tale figura gli sia accanto  nel moneto del ricovero in Pronto Soccorso.  E’ pur vero che ad Ischia e Pozzuoli i Medici Saut sono in affiancamento del Medico Internista, ma mai sono stati lasciati da soli a gestire un Pronto Soccorso o un reparto ospedaliero. Perché invece si vuole consentire che nell’Ospedale di Procida il medico Saut debba svolgere una funzione che spetta solo ed esclusivamente ad un Medico Specialista?

Considerata la gravità della decisione adottata dalla Direzione della  ASL NA2 Nord con atto deliberativo, noi ancora una volta chiediamo al Dr. Fago di revocare tale atto.

Rinnoviamo, inoltre, al Dr. Fago – conclude la nota dell’Amministrazione dell’isola di Graziella –  l’invito ad un incontro congiunto tra la Direzione Sanitaria Na2 Nord e l’Amministrazione comunale per addivenire nel più breve tempo ad una soluzione condivisa”.

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3 commenti

  1. Michele Del Buono

    Bravissimo Carlo!!!
    Però ora verrebbe da porsi il vero interrogativo: qual’è il “peso” politico-istituzionale-relazionale della nuova amministrazione per un fattivo dialogo con gli altri Enti?
    Esistono “link” politici per portare l’ASL NA 2 ad una maggiore ragionevolezza?

  2. altre realta’ dove i medici di emergenza territoriale svolgono attivita’ di pronto soccorso esistono… vedi emilia romagna e queso tipo di organizzazione funziona molto bene per cui credo che questo porti a l’ isola un miglioramento se pero’ nel contempo si affianca a cio’ un migioramento del trasporto nel piu’ breve tempo possibile(la carenza e’quella) per centralizzare il paziente nella struttura idonea dopo la sua stabilizzazione solo cosi’ si puo’ ottenere una completa e valida assistenza sanitaria.

  3. La sanità su tutto il territorio nazionale sta vivendo un periodo di cambiamento e speriamo di intelligente razionalizzazione. Troppo spesso riorganizzazione significa tagli lineari che intervengono in modo indiscriminato tagliando anche il buono. Non possiamo essere contro il cambiamento tuttavia prima di tagliare i servizi per quale motivo non interveniamo su strutture e sevizi correlati. Organizzare in una unica struttura ospedale ed Asl si possono realizzare sinergie e conseguenti risparmi. Meno costi di locazione, dimezzamento degli appalti per i servizi di supporto, razionalizzazione delle figure dirigenziali e sanitarie. Solo dopo, se ancora necessario si rivede, garantendo i LEA, la presenza specialistica. Ovviamente non sarà la ricetta di tutti i mali, ma come in ogni famiglia che si trova in difficoltà, prima si taglia il superfluo poi se necessario si prosegue. Nel caso specifico sembrerebbe l’esatto contrario.

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