La Chiesa faccia risuonare la sua voce profetica

http://infosannio.files.wordpress.com/2011/05/acqua-referendum.jpg?w=300&h=3014 SI per l’Acqua Bene Comune, contro il Nucleare e il legittimo impedimento.

“Non possiamo rinunciare ad un diritto, l’acqua come simbolo sacramentale, un dono che non può e non deve essere privatizzato. Per noi cristiani, l’acqua è sacra.”

di Arcangelo Lubrano Lavadera – E’ L’appello che ha lanciato p.Alex Zanotelli il 3 Aprile scorso. Senza l’acqua non c’è vita, si nasce nell’acqua. Ci si chiede perché le nostre comunità non hanno protestato quando il Parlamento italiano dichiara l’acqua un bene di rilevanza economico (legge Ronchi). Il papa nella sua enciclica Caritas in Veritate, parla dell’acqua come diritto umano fondamentale; parole usate da Pax Christi ed altri movimenti cattolici e non, lo scorso 26 marzo alla manifestazione per l’acqua pubblica e contro il nucleare, gravosa problematica attorno alla quale c’è bisogno d’informazione e di consapevolezza.  Ci stiamo impegnando, insieme ad amici e cittadini, ad organizzare una manifestazione qui a Procida per il 6 giugno con il giornalista scientifico Pietro Greco e il 7 giugno con p. Alex Zanotelli. Tutte le comunità sono chiamate ad impegnarsi per dire NO alla privatizzazione. Ci appelliamo ai sacerdoti, ai catechisti, agli animatori dell’isola perché proclamino, nei vari consessi ed incontri,  (nelle omelie  nelle celebrazione e nelle catechesi)  che l’acqua ha un valore sacro è dono di Dio. Facciamo appello a tutti affinché si impegnino a difendere “sorella acqua” come diritto fondamentale dell’umanità che non va sprecato , ma difeso, lottando con le armi della non violenza, contro chi spera di fare soldi con un bene che è di tutti. 24 Diocesi Italiane si sono impegnate in una campagna a favore dell’acqua pubblica dal titolo “L’Acqua un dono di Dio” e noi tutti siamo  chiamati a nuovi stili di vita, pertanto è necessario promuovere nuovi percorsi pastorali, che possano parlare al cuore di questo territorio, far riassaporare alle comunità lo spirito con il quale Francesco guardava  le cose e chiamava  Sorella e Fratello tutto ciò che lo circondava. Occorre prendere sul serio quanto scrivono i Vescovi nel documento “Chiesa Italiana e Mezzogiorno sviluppo e solidarietà” 1989  La parrocchia non può ridursi solo al culto, e tanto meno all’adempimento burocratico delle varie pratiche. Bisogna che nasca una parrocchia comunità missionaria di credenti che si ponga come << soggetto sociale>>nel proprio territorio.

Arcangelo Lubrano Lavadera  – Presidente Ass. MAIA

“Non possiamo rinunciare ad un diritto, l’acqua come simbolo sacramentale, un dono che non può e non deve essere privatizzato. Per noi cristiani, l’acqua è sacra.”

di Arcangrlo Lubrano Lavadera – E’ L’appello che ha lanciato P.Alex Zanotelli il 3 Aprile scorso. Senza l’acqua non c’è vita, si nasce nell’acqua. Ci si chiede perché le nostre comunità non hanno protestato quando il Parlamento italiano dichiara l’acqua un bene di rilevanza economico (legge Ronchi). Il papa nella sua enciclica Caritas in Veritate, parla dell’acqua come diritto umano fondamentale; parole usate da Pax Christi ed altri movimenti cattolici e non, lo scorso 26 marzo alla manifestazione per l’acqua pubblica e contro il nucleare, gravosa problematica per la quale stiamo organizzando una manifestazione qui a Procida  per il 6 giugno con il giornalista Pietro Greco. Tutte le comunità sono chiamate ad impegnarsi per dire NO alla privatizzazione. Ci appelliamo ai sacerdoti,  ai catechisti, agli animatori dell’isola perché proclamino, nei vari consessi ed incontri,  (nelle omelie  nelle celebrazione e nelle catechesi)  che l’acqua ha un valore sacro   è dono di Dio. Facciamo appello a tutti i cristiani affinché si impegnino a difendere “sorella acqua” come diritto fondamentale dell’umanità che non va sprecato , ma  difeso, lottando con le armi della non violenza, contro chi spera di fare soldi con un bene che è di tutti.  24 Diocesi Italiane  si sono impegnate in una campagna a favore dell’acqua pubblica dal titolo “L’Acqua un dono di Dio” e noi tutti siamo   chiamati a nuovi stili di vita, pertanto è necessario promuovere nuovi percorsi pastorali, che possano parlare al cuore di questo territorio,  far riassaporare alle comunità lo spirito con il quale  Francesco guardava  le cose e chiamava  Sorella e Fratello tutto ciò che lo  circondava.  Occorre prendere sul serio quanto scrivono i Vescovi nel documento “Chiesa Italiana e Mezzogiorno sviluppo e solidarietà” 1989  La parrocchia non può ridursi solo al culto, e tanto meno all’adempimento burocratico delle varie pratiche. Bisogna che nasca una parrocchia comunità missionaria di credenti che si ponga come << soggetto sociale>>nel proprio territorio.

Arcangelo Lubrano Lavadera  Presidente Ass. MAIA

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