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Lettera di una mamma al Sindaco di Monte di Procida

Caro Sindaco
Sono una cittadina di Monte di Procida, mamma di un ragazzo di Monte di Procida.
Essere genitore è compito non facile. 
Oggi probabilmente ancora di più siamo messi alla prova di fronte al compito di “mantenere, istruire ed educare i figli” che la Costituzione ci prospetta. In una società dove tutto sembra possibile e a portata di mano, ogni giorno calati come si è nel virtuale e nei social, adulti e giovani dietro le tastiere, è proprio nel passaggio alle scuole superiori che le nostre famiglie devono invece misurarsi con confini e limiti: geografici, di tempo e – rompiamo i tabù! – economici. 
Quando mio figlio qualche anno fa mi ha posto di fronte alla sua scelta di frequentare l’Istituto nautico ho vissuto un momento difficile. Negli anni avevo in cuor mio sperato che la sua scelta fosse per la marineria e sono stata felice del percorso che avvicina le generazioni montesi all’antico sapere del mare. Ma avevo tanta paura di vederlo così piccolo uscire dal nostro paese e di doversi confrontare con l’ambiente della grande città.
Avrei potuto scoraggiarlo, indirizzandolo ad altri percorsi scolastici, più facilmente raggiungibili, non solo per lui ma anche per me che come mamma sono tenuta a seguirlo.
Poi, grazie alle battaglie e all’impegno delle amministrazioni e dei genitori di altri ragazzi che avevano deciso di frequentare il Nautico di Procida, è arrivato il collegamento della Laziomar.
Generazioni di montesi si sono diplomati all’Istituto nautico di Procida, prestigioso e noto. 
E chi per il proprio figlio non desidera il meglio? 
Chi non è disposto a sacrifici e sforzi pur di vederli realizzati in quello per cui sono portati? 
Oggi per me e per tante famiglie il collegamento della Laziomar è una vera benedizione. E per questo non smetterò mai di ringraziare lei Signor Sindaco, e tutta l’amministrazione, di Monte di Procida e di Procida.
Purtroppo leggo in questi giorni parole di altri cittadini che vogliono cancellare queste corse. A me sembra che il traghetto è utile per i ragazzi ma anche ad altri, visto che le comunità di Procida e Monte di Procida sono sempre state vicine.
Sono una persona semplice e non so usare tante parole. Ma voglio ricordare a questi cittadini che esistono esigenze e problemi reali che vengono soddisfatte grazie al traghetto, ad esempio di persone che lavorano per mantenere una famiglia.
Per concludere, io spero che questi pensieri che mi sono permessa di scrivere aiutino a riflettere.
E poi, tornando a noi genitori, a ben vedere la Costituzione parla non solo di dovere ma anche di diritto dei genitori a “mantenere, istruire ed educare i figli”.
Parole a parte, quindi, questo diritto è nostro e dei nostri figli e quindi siamo pronti a batterci per difenderlo e mantenerlo.

Con stima

Schiano di Cola Giovanna

 

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2 commenti

  1. Leggo con stupore, nella accorata lettera della signora Giovanna, la notizia del desiderio di qualcuno di far cessare le corse della Laziomar tra Monte di Procida e Procida. Sono di origini procidane e spesso mi reco nell’isola e da anni mi chiedevo la ragione del disinteresse degli armatori per questa possibile tratta. Sono stato uno dei primi ad utilizzare il Teseo per raggiungere Procida con l’autovettura e continuo con soddisfazione ad utilizzarlo. Certo, in questo anno e mezzo di funzionamento, ho capito che forse il deterrente maggiore all’utilizzo di questo collegamento è la carenza infrastrutturale viaria per il raggiungimento della viabilità provinciale o regionale ma, non di meno, ho anche notato che diventa sempre più difficile avere la certezza di partire senza avere acquistato anticipatamente il biglietto per l’auto, e questo anche in giorni feriali. Dall’inizio del servizio, sebbene questo non sia adeguatamente pubblicizzato, ho visto progressivamente aumentare la presenza di vetture e di persone e vedo sempre più gente, di Procida e non, utilizzare questa tratta. Del resto è più che comprensibile preferire, specialmente quando c’è un po’ di mare, una traversata di 12-15 minuti rispetto ai quaranta e più necessari per raggiungere Pozzuoli. A fronte di questo mi sarei addirittura aspettato delle proposte di potenziamento della linea, sia con un mezzo più adeguato e capiente, sia in termini di numero di partenze, ed invece leggo di desideri di abolizione delle corse.
    Non conosco le ragioni, sicuramente fondate, di questi desideri ma, credendo fermamente nell’utilità del servizio, mi associo alla signora Giovanna nel chiedere il mantenimento di questa linea auspicandone un potenziamento per il futuro.
    Felice

  2. La signora Giovanna sicuramente espone pensieri condivisibili dai più ma,
    non dimentichiamo che i bisogni di tipo ” non primario ”
    ( che esulano dal mangiare, bere .. vestirsi ) fanno parte di categorie ” di lusso ” considerate troppo per la nostra sacca !
    Quel troppo che secondo le istituzioni va oltre … le nostre potenziali disponibilità
    che, perpetuamente ci riconducono alle condizioni di reale indigenza
    d’un paese nei decenni a venire, sempre più ridimensionato per risorse e
    pretenziose gabelle istituzionali !
    Che vale rammentare i nostri civili e legittimi diritti …essi
    sono stati calpestati da tempo ed ” incivilmente ” a qualsiasi latitudine
    e per qualsiasi fascia d’età; rassegniamoci all’idea che
    i nostri cosi detti ” privilegi ” abbiano raggiunto l’approdo !!

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