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Luca Rossi in “TAMMORRA SOLO” mercoledì 13 agosto a Casale Vascello

Luca rossiVoce, tamburo e pianoforte sembrano condurci  in un tempo non imprigionato nella logica sequenziale, ci allontanano dal tempo del lavoro e della produzione, delle costruzioni e degli artefatti, da quel Kronos, titano impietoso che divora i suoi figli, per condurci a Kairos,  il tempo debito, un tempo nel mezzo, il tempo sospeso dei viaggi, della nostalgia, del sogno, nel quale sempre, qualcosa di speciale accade.

Mercoledì 13 Agosto alle ore 22,30, nello splendido palcoscenico naturale di Casale Vascello, l’Associazione Culturale Indifferenti nell’ambito del più ampio progetto “IL SUONO DELLE LUCCIOLE”, con il patrocinio del Comune di Procida ed il sostegno di sponsor privati, presenta Luca Rossi in “TAMMORRA SOLO”, giovane artista ormai considerato uno dei migliori interpreti della musica e del teatro popolare campano interprete di uno spettacolo che ripropone, rivisitandoli, racconti  e testi della tradizione.

Non si tratta semplicemente di un  nostalgico amarcord. Il Sud è raccontato attraverso il passato per comprendere il presente e pensare nuovi modi di abitare il futuro. L’ambivalenza di questa terra, le sue contraddizioni insolute prendono forma a partire dagli strumenti: la tammorra, come la terra, è madre che tutti accoglie nel suo grembo, malgrado le ferite inferte dai suoi figli, il bianco e nero dei tasti del pianoforte, le castagnette, il cui interno segreto è maschile e femminile a un tempo e la figura di Pulcinella, maschera dell’anthropos, archetipo che sembra contenere in sé bene e male, saggezza e furbizia, atavica passività e possibilità di redenzione.

All’interno dell’evento la mostra fotografica “ECHI E LUOGHI” del  maestro Gianni Rollin.

L’itinerario dei luoghi della tammorriata ci mostrerà come questo fenomeno si manifestava in Campania, dopo secoli, come prodotto di un inconscio collettivo. Sicuramente, questo contatto dell’arte popolare con quella della società urbana, ha portato man mano ad una contaminazione reciproca e di conseguenza il nuovo si aggiungerà all’antico, anche se il forte istinto conservatore del popolo riuscirà a mantenere la sua connotazione più profonda.

“IL SUONO DELLE LUCCIOLE – sottolineano gli organizzatori – non è altro che un progetto per dar voce a quelle realtà musicali lontane dalle logiche imposte dal mercato, dalla dittatura discografica. Un modo per promuovere e valorizzare la musica “vera”, quella che ci appartiene, che resiste all’appiattimento e al conformismo della società attuale. Cerchiamo di riappropriarci di un segnale musicale in cui è possibile riconoscere le nostre radici, al di fuori di ogni moda esterofila e massificante. Recuperare le differenze, la nostra identità che è stata distrutta da un unico modello culturale, sociale e comportamentale globalizzato, espressione del violento potere del consumismo”.

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