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Lunedì 12 marzo 2012: una pagina nera nei trasporti marittimi

di Nicola Lamonica
Lunedì 12 marzo 2012: una pagina nera nei trasporti marittimi; una giornata da dimenticare, ma purtroppo non è l’unica e non coinvolge un solo vettore! L’Alilauro che blocca arbitrariamente le sue corse da per Forio ed una Caremar duramente provata per avarie precedenti e per effetto di due eventi straordinari ( M/n Naiade costretta a navigare a velocità ridotta si ferma a Porta di Massa per lungo tempo per togliere una cima nell’elica e, successivamente, l’impatto dell’aliscafo San Pietro contro la banchina di Procida ), danno vita ad giornata per la mobilità marittima a dir poco snervante per chi aveva necessità di partire per impegni indifferibili sulle isole o sulla terraferma.

Una giornata come tante altre, anche se con diverse tipologie di eventi, che ha messo in evidenza, qualora fosse necessaria un conferma, tutti i limiti di una politica regionale che nonostante i deliberati prodotti e le promesse fatte non è stata ancora capace di dare al settore quella qualità e quelle certezze che la legge regionale 3/2002 pure aveva individuate e legiferate.

Basti pensare alle corse soppresse per avarie, vere o finte che fossero, senza alcuna sostituzione con altra unità ma anche alle cose più semplici mai realizzate come la mancanza di comunicati all’utenza presente nella stazione marittima di Porta di Massa per qualsiasi indicazione utile anche in riferimento alle partenze in atto al Beverello quando nasce un impedimento a Porta di Massa; basti pensare alla problematica degli abbonamenti e dei riconoscimenti dei titoli di viaggio tra società e società a parità di modulo tant’è che, a Procida, chi il 12 marzo fu costretto a sbarcare dall’accidentato aliscafo S. Pietro per continuare il viaggio con la Snav per Casamicciola dovette portarsi al botteghino Caremar per farsi farsi rimborsare i soldi per poi fare il biglietto alla biglietteria Snav; penso ad un Piano Orario in vigore che non soddisfa nessun pendolare su Procida, su Pozzuoli e su Napoli e non soddisfa gli autotrasportatori che sono sul piede di guerra sia per l’incertezza che regna su ogni partenza, sia perché vengono negate corse essenziali ( come quella di ogni venerdì delle 02.30 da Ischia per Pozzuoli ) tanto necessarie a chi quotidianamente è costretto a pendolare di notte per portarci alimenti freschi sull’isola; penso ai continui “ capricci “dell’Alilauro a Forio ed alla mancanza di provvedimenti da parte dell’Autorità Regionale a cui chiediamo di non avallare ulteriormente l’arroganza e di dichiarare la inaffidabilità del vettore sulla tratta di Forio aprendo il porto alla libera concorrenza tra più vettori.

A Forio, dove da giorni è in vigore un trasferimento via bus da e per ischia al posto dell’aliscafo, c’è di interruzione di Servizio Pubblico dal momento che nessun Ente finora ha dichiarato inagibile la testa del pontile e che i lavori di normale manutenzione e di arredo, che pure sono urgenti e realizzabili con una appropriata delimitazione dell’area cantiere, non sono incompatibili con il normale svolgimento dei servizi che l’Alilauro nega, così come si legge nelle carte.
Usando una metafora, possiamo dire che a Forio come per il resto, la corda è abbastanza tesa, è sul punto di rottura! Spetta ai Sindaci farlo presente venerdì prossimo in Prefettura al Prefetto di Napoli e all’Ass.re ed ai Dirigenti del Settore Trasporto della Regione Campania perché ognuno, per quanto di competenza, faccia la Sua parte, fermo restando il comune dovere di tutti segnalare alla Magistratura quanto purtroppo avviene da tempo sulle corse OSP, quelle di Forio e non solo, che una volta affidate non possono essere negate o comunque legate agli affari dei singoli vettori. Chi non ce la fa può benissimo starsene a casa! Forio 15 marzo 2012

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