Home > Ambiente > Maggiore cura per i luoghi di lavoro nella Pubblica Amministrazione

Maggiore cura per i luoghi di lavoro nella Pubblica Amministrazione

Di Michele Romano

PROCIDA – Tra tante ombre e poche luci gli Enti Pubblici, talvolta, danno segni di vitalità nel voler mettere ordine, rigore e credibilità nella propria struttura organizzativa per ridare vigore ed un buon andamento delle attività istituzionali con ricadute positive sulla vita quotidiana dei cittadini.

Cosa ci riporta a tale riflessione? Il nuovo codice di comportamento dei dirigenti di un Ente, presso il quale abbiamo svolto parte significativa della nostra attività lavorativa, cioè la Giunta Regionale della Campania, tra le varie disposizioni condivisibili quella che più ci ha colpito, per esperienza diretta, è la seguente: obbligo di spegnere le luci dell’ufficio, delle macchine e delle attrezzature al fine del turno di lavoro, per risparmiare energia. Perché tale reazione, positiva, forte? Finalmente si cerca di porre un freno allo sfregio della spesa pubblica e alla deplorevole mancanza di etica della responsabilità da parte di coloro che hanno il compito di far quadrare il bilancio di uno Stato, di una Regione, di un Comune, di una struttura sanitaria, scolastica, etc. per la realizzazione del bene comune. In tal senso possiamo testimoniare che bisogna chiedere scusa alla collettività per il disprezzo e la flebile cura del proprio ambiente di lavoro. Addirittura, in molte situazioni, si sono creati i presupposti di provare un sentimento, completamente oscurato nello esasperato individualismo contemporaneo: la Vergogna!

Come afferma il bravo Beppe Severgnini non vergognarsi non significa, superficialmente, avere il coraggio delle proprie azioni ma, al contrario, essere insensibili alle reazioni che queste azioni provocano.

Infine, con rammarico, prendiamo atto che, ancora una volta, il sindacato della funzione pubblica non perde occasione per svolgere un ruolo diseducativo con il suo allarme sulle limitazioni della libertà confondendolo con il lassismo e la sciatteria, l’indolenza degli operatori.

2 commenti

  1. PENSO CHE I CITTADINI DELL’ISOLA E DELLA TERRA FERMA, CHE PAGANO LE GABBELLE, DEVONO ESSERE GARANTITI DI VITTO ED ALLOGGIO ( COMPRESO ACQUA ) IN FORMA GRATUITA POI CHE, E’ IL MINIMO PER UNA SOPRAVVIVENZA RISPETTOSA DEL VIVERE CIVILE .
    LE TARIFFE OBBLIGATORIE DOVREBBERO RIGUARDARE SOLO QUEI BENI CHE SONO OPZIONALI E QUINDI, NON RAPPRESENTANO L’EMERGENZA NELL’ESSERE UMANO CIVILIZZATO .
    L’ISTRUZIONE ED I DIVERTIMENTI CONSIDERATI ACCESSORI, ANCHE SE DI ESSENZIALE UTILITA,’ POSSONO ESSERE TASSATI IN VARIA FORMA SE IL CONTESTO IN CUI SI ATTUANO E’ DEPRIVATO D’OGNI GARANZIA IMPLICITA . E CON QUESTI ULTIMI VANNO CONCEPITI ANCHE I SOCCORSI MEDICI CHE A VOLTE SUPERANO OGNI POSSIBILITA’ DI APPROVVIGIONAMENTO PER I COSTI ED I TEMPI ESORBITANTI .

  2. SUI LUOGHI DI LAVORO ESISTE DA SEMPRE TRASANDATA OSSERVAZIONE D’OGNI ELEMEMTARE
    FORMA DEL VIVERE CIVILE . NELLE SCUOLE IN PARTICOLARE, MANCANO I SERVIZI ESSENZIALI D’IGIENE
    PER DOCENTI E ALUNNI . LE TOILETTE MANCANO DI SANITARI EFFICIENTI E DI DOCCE D’EMERGENZA,
    PER GLI ALLIEVI O I PROFESSORI IN DIFFICOLTA’ .( HO DOVUTO RECLAMARE PER LA ASSENZA D’UN VASOBIDET ) .
    INOLTRE MANCANO LUOGHI ADDETTI AL RISTORO, DEGNI DI QUESTO NOME E, LE COSIDETTE
    ” MACCHINETTE DI DISTRIBUZIONE ALIMENTI ” SONO SFORNITE DI CIBO ADEGUATO O PEGGIO,
    MANCANO DI PERIODICA MANUTENZIONE, NECESSARIA AL DECORO ALL’ IGIENE
    D’OGNI CONTENUTO ALIMENTARE .
    ( IN UN ISTITUTO SUPERIORE HO DOVUTO GETTARE VIA UN CAFFE’
    SERVITO CON – SCHIUMA -DI AMBIGUO ASPETTO E CONSISTENZA !! )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *