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Polizia Municipale: In pochi giorni verbali per circa 20.000,00 euro per infrazioni varie

traffico procidaLa Polizia Municipale dell’isola di Graziella, tra le varie attività di controllo del territorio, da diversi giorni sta effettuando servizi di vigilanza su tutte le spiagge in modo da  prevenire problematiche connesse alla balneazione ed assicurare la sicurezza delle famiglie con i bambini che cercano un momento di tranquillità. In particolare, già dalle prime ore dell’alba, gli uomini del comandante Trotta presidiano i lidi per evitare intrusioni di animali che possono depositare escrementi ed urine sulla sabbia arrecando infezioni a coloro i quali li frequentano. L’intensificazione dei servizi di Polizia Stradale nelle ore pomeridiane e notturne, poi, volti a contrastare le scorribande notturne di motocicli e ciclomotori e il deposito non conforme dei rifiuti, ha comportato l’elevazione di circa 20.000 € di sanzioni.  “Alle dette prestazioni che perdureranno per tutta l’estate – sottolinea il comandante Trotta – si aggiungeranno le verifiche ai locali notturni sul controllo degli orari di chiusura, dell’inquinamento acustico e sulla somministrazione di alcolici oltre l’orario lecito ed ai minorenni”.

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2 commenti

  1. Ma di quali vigili stiamo parlando

    o di quale comando vigili, forse di questo :

    Articolo pubblicato da “Il Golfo” questa mattina 26 luglio (2012) a pag 2. a firma di Paolo Mosè
    “Si è abbattuta una bufera giudiziaria sul comune di Procida, sconquassando la tranquillità estiva dell’isola.
    Di prima mattina sono sbarcati i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Ischia, al comando del capitano Melissa Sipala, che coadiuvati dai militari della locale stazione, hanno di fatto occupato il comando del Corpo della Polizia municipale e l’Ufficio tecnico. Per eseguire una serie di perquisizioni e sequestri di atti ritenuti indispensabili per l’inchiesta che è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Graziella Arlomede.
    Le ipotesi che vengono contestate allo stato sono di concorso in falso ideologico, peculato e corruzione. Al momento non sono stati notificati avvisi di garanzia né ad appartenenti al Corpo dei vigili urbani, né a funzionari che gestiscono l’Ufficio tecnico. E’ un’attività che serve al magistrato per valutare responsabilità dei singoli soggetti sui quali si è appuntata l’attenzione della polizia giudiziaria, che già giovedì scorso si era presentata al comune di Procida per compiere dei primi accertamenti.
    In particolare su un fabbricato di cui era stata ordinata la demolizione per essere stato realizzato senza l’autorizzazione comunale e quella paesistica che viene rilasciata dalla Soprintendenza di Napoli. Il proprietario dell’area ove è sorto il manufatto e la stessa struttura in cemento armato, è stato oggetto di un processo penale con condanna con sentenza passata in giudicato. Una decisione che ha indotto l’autorità giudiziaria inquirente ad eseguire la demolizione, intimando il condannato a provvedere entro novanta giorni dalla notifica della ingiunzione. A quanto risulta dalle indagini, il proprietario si era dichiarato disponibile a procedere con i propri mezzi ad abbattere l’opera abusiva sotto lo stretto controllo degli appartenenti al Corpo dei vigili urbani con l’ausilio dei tecnici.
    Sarebbe arrivata all’ufficio di Procura una notizia secondo la quale la demolizione sarebbe stata eseguita solo parzialmente, mentre dagli atti trasmessi dal Comune di Procida risultava che tutto era ­stato eseguito
    secondo le disposizioni che erano già ben descritte nella motivazione della sentenza di condanna.
    Da qui la decisione di inviare la polizia giudiziaria in forza all’ufficio di Procura per un accertamento sullo stato dei luoghi. Constatando che l’informazione giunta negli uffici del centro direzionale risultava veritiera e che quindi erano state create delle certificazioni false da parte di alcuni pubblici ufficiali, dipendenti del comune di Procida. Tra le quali un’attestazione del sindaco che di fatto riprendeva quanto era riportato nella relazione di servizio del comandante dei vigili urbani. Un fatto di inaudita gravità e tale da convincere il pm Graziella Arlomede per il blitz che è iniziato intorno alle otto del mattino di ieri e si è protratto fino al tardo pomeriggio.
    Per eseguire le perquisizioni, scoprire i documenti che intersssano al magistrato al fine di ottenere una cronologia di come si sono svolte tutte le operazioni di inizio demolizione e fino al verbale di conclusione di tutte le operazioni e per concludersi con le varie attestazioni rilasciate dagli uffici competenti. Durante lo spulcio dei numerosi atti visionati dai carabinieri nel Comando di Polizia municipale sono state rinvenute anche delle presunte irregolarità in ordine ad alcune contravvenzioni che sono state notificate a numerosi cittadini che non avrebbero rispettato le ordinanze sindacali.
    Stando a queste voci che sono rimbalzate durante l’attività di polizia giudiziaria, qualche favore sarebbe stato fatto a più di un amico,ma tutto ciò ovviamente è da accertare quando l’intera acquisizione degli atti sarà inviata al pm Arlomede, i cui ufficiali di polizia giudiziaria si dedicheranno allo spulcio atto dopo atto per capire se ci sono state delle violazioni di legge su questa ipotesi sulla quale si sta lavorando con una certa attenzione. La mossa della procura della Repubblica di compiere questo blitz in piena estate, dimostra
    che su Procida il pm Arlomede aveva già delle notizie più che fondate, avendo lavorato già nel passato per un altro caso che si è concluso con la richiesta di rinvio a giudizio dello stesso magistrato e che ha riguardato delle presunte circonvenzioni di incapace di due procidani proprietari di immobili e denaro che sarebbero passati nelle più “comode” mani di soggetti che ricoprivano finanche ruoli importanti a livello istituzionale e delle forze dell’ordine. Colpiti finanche da una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
    Stando ai bene informati,lavorando su questo filone il pubblico ministero ha anche acquisito numerose altre informazioni secondo le quali a Procida si sarebbero create altre operazioni sulle quali è necessario un approfondimento. Come la “gestione” del Regno di Nettuno che avrebbe comportato un rimescolamento del vertice dopo le dimissioni da presidente dell’ex giudice Albino Ambrosio. I Comuni delle isole di Ischia e Procida in quella circostanza decisero di nominare propri funzionari nel direttivo e Procida scelse il comandante quale suo rappresentante in seno a questo organismo nato per salvaguardare un’area marina dall’attacco feroce delle “paranze” e dai soliti motoscafi di privati.
    I carabinieri sono stati in continuo contatto con il pm Arlomede che avrebbe inoltre disposto che venissero acquisite tutte le pratiche inerenti alle demolizioni già eseguite da parte dei diretti interessati o per disposizione, con propria impresa nominata, dagli uffici di Procura presso il tribunale o dalla Procura generale presso la Corte d’Appello, al fine di accertare se sussistono altre responsabilità.
    Dalle contestazioni emerge che comunque sarebbero stati realizzati dei falsi su documenti pubblici, che qualche dipendente o funzionario del Comune abbia utilizzato beni dell’ente per scopi che non hanno alcuna attinenza con il ruolo ricoperto nell’ambito dell’ente di appartenenza, o comunque avrebbero ricevuto regali o altre utilità per “chiudere un occhio” durante l’esecuzione delle demolizioni, al fine di creare un vantaggio patrimoniale al proprietario dell’immobile.
    Sono comunque ipotesi che hanno bisogno di riscontro oggettivo e solo con un approfondito accertamento investigativo e nell’esami

  2. Giuseppe Trotta

    Riguardo l’anonimo che ha commentato la notizia de “Il procidano” sui servizi che sta effettuando la Polizia Municipale di Procida in questo periodo estivo, chiarisco che il Magistrato che ha svolto le indagini sui casi narrati ha capito in modo chiaro come stanno le questioni.
    Infatti, l’anno scorso dispose un incidente probatorio, respinto dal GIP, dove affermava che le opere non demolite erano “trascurabili”.
    Ironia della sorte ed il fato hanno voluto, anche, che lo stesso Giudice che ha fatto nascere l’inchiesta, in uno dei casi dove aveva sostenuto che la demolizione non era avvenuta in modo conforme alla sentenza di condanna, con un ulteriore atto sottoscritto in data 14/03/2014 ha attestato che “ La…….. ha con tale condotta di fatto ottemperato al giudicato facendo sostanzialmente cessare la materia del contendere”. E’ superfluo dire che sui fatti in contestazione ho prodotto al P.M. Arlomede centinaia di righe spiegando il perché sono state iniziate alcune procedure nei miei riguardi e chi ne sono stati i protagonisti tra politici e personaggi in uniforme.
    Sarebbe opportuno, per la serietà che lo contraddistingue, che il Procidano non pubblicasse più commenti anonimi o pseudo tali come quello a cui faccio riferimento, che sono da parte del solito squallido individuo, che a volte si fa chiamare anche Antonio Giusti, un soggetto che indossa l’uniforme, e che ha avuto a che fare, senza successo, con il sottoscritto e con alcuni appartenenti alla Polizia Municipale, conservando livore nei confronti miei e di quelli che mi stanno vicino.
    Sta di fatto che come si pubblicano notizie positive sull’operato della Polizia Municipale di Procida,sempre il suddetto, tempestivamente, fa ripubblicare l’articolo di Paolo Mosè del 26/07/2012. Pare che sia diventato quasi patetico e ridicolo nell’alimentare queste situazioni senza avere il coraggio delle proprie azioni ,io mi sottoscrivo!.

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