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Procida Abbattimenti: " A Roma la questione non viene giudicata come una emergenza"

Le vicende legate ai prossimi abbattimenti di prime case di cittadini che hanno commesso abusi edilizi e che non hanno avuto l’opportunità, in Regione Campania, di usufruire dei benefici della legge 326/ 2003 (terzo condono dopo quello del ’85 e ’94), com’è il caso della signora Elisabeth che vive in un piccolissimo immobile di appena 20 mq, ha riaperto e acceso la discussione politica su più fronti.
“A Roma – dice l’on. Luigi Muro, coordinatore regionale di Fli – la questione non viene giudicata una emergenza nazionale perché la Campania troppo spesso sottopone all’agenda politica emergenze dettate dalla incapacità della classe dirigente, soprattutto regionale, a dettare regole chiare e soprattutto a farle rispettare. E’evidente che i cittadini campani, ed in particolare quelli delle isole, hanno mille ragioni ma non servono iniziative demagogiche come quelle che ultimamente il PDL ha annunciato con riunioni anche pubbliche.
Il problema – continua l’on. Muro – va risolto di concerto tra la Regione ed il Governo nazionale con provvedimenti organici. Non vedo le condizioni per un nuovo condono piuttosto sono del parere che bisognerebbe lavorare per il corretto rilascio delle pratiche sottoposte al condono 2003 dando respiro anche con una sospensione delle procedure demolitorie, ad esempio, per coloro che hanno il condono 2003.
Per quanto riguarda l’isola di Procida si è fatto molto soprattutto con la stipula del protocollo di intesa con la sovrintendenza anche se questa ultima non ha dimostrato particolare volontà collaborativa con il Comune il quale però sta operando bene rispettando il protocollo stesso e quindi collocando ( per i condoni 1985 e 1994) i permessi nell’alveo della legalità e del rispetto degli accordi presi con la sovrintendenza. Il problema – specifica l’on. Luigi Muro ex Sindaco dell’isola di Graziella ed attuale Presidente del Consiglio Comunale – essendo di carattere locale non è stato oggetto di discussione della direzione nazionale di FLI anche se, il sottoscritto, sta conducendo una campagna di minuziosa informazione sui veri problemi in campo. Mi è capitato anche di parlarne con alcuni colleghi della Lega a cui ho spiegato le differenze tra edilizia speculativa e di necessità e, soprattutto, gli effetti negativi di un atteggiamento che non guardi il merito della questione.
Credo pertanto che bisogna continuare ad operare, come sto facendo su due fronti: quello normativo, legato però non ad uno ” sbracamento” sull’idea di un nuovo condono bensì alla soluzione, almeno, di quelli già fatti , l’altro fronte è di tipo politico-amministrativo e cioè un confronto forte tra la Regione ed il Governo per una moratoria degli abbattimenti giustificata dalla normativa regionale di prossima (speriamo) emanazione sul complessivo sistema urbanistico e paesaggistico regionale.
Solo la Regione – conclude l’on. Muro – può rappresentare con forza le esigenze dei campani ed i parlamentari campani potranno sostenere le giuste ragioni,su questo vedo un deficit di iniziativa da parte della Regione stessa che pare non accorgersi dei drammi e delle ingiustizie che si stanno perpetrando.

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