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Procida: Comunicato per i marittimi CAREMAR spa

di Ernesto Garzia

Esimi Colleghi,

a fronte degli ultimi sviluppi circa le strategie aziendali, voglio mettervi a conoscenza di quanto stanno facendo le OO.SS. in Ns difesa.

E’ arrivato il momento di fare fronte comune e compatto indipendentemente dal ruolo e dalla mansione, dal mozzo al comandante.

Non è possibile accettare da parte della società scelte finalizzate ad eliminare diritti conquistate nel corso di tanti anni.

Se necessario, si dovranno fermare le navi, perché non è possibile privilegiare il pagamento del carburante e del resto dei fornitori a danno del pagamento delle spettanze del personale.

Nell’ultima riunione avuta con l’azienda, io, Ernesto Garzia, avevo intimato di non toccare l’ora del pasto perché l’azienda ha nelle sue intenzioni la volontà di trasformare questa ora in riposo relativo al “recupero turistica”, sebbene io avessi dimostrato, documenti alla mano, al Direttore Liguori, senza aver risposta alcuna, che detta operazione non può essere effettuata.

Nello specifico, sono anni che discutiamo circa l’organizzazione del lavoro senza mai, purtroppo giungere a soluzioni concrete e/o giuste per i lavoratori.

Il lavoro dei marittimi appartenenti alle società regionali dovrebbe svilupparsi secondo i seguenti parametri.

All’interno dell’organizzazione del lavoro, dal 1981 ad oggi, è previsto l’apposito conteggio delle ore da trattenere per il “recupero turistica” mai considerate ore di lavoro straordinario bensì ore di lavoro eccedenti l’orario ordinario.

Questo ha sempre rappresentato un equivoco in quanto il 15/07/1985la FEDERLINEAinviò apposita comunicazione all’Amministratore dell’epoca, Sig, Fiorentino, nuovo conteggio finalizzato alla gestione degli orari senza citare in alcun modo la trattenuta di ore in regime straordinario, bensì di esenzione dal servizio pari a 14 ore per due settimane in aggiunta ai riposi compensativi oltre ai ratei di ferie, indicando anche che detta scelta era finalizzata anche a “tacitare eventuali rivendicazioni di carattere sindacali”.

Il 27/05/1994, un verbale di chiarimento, sottoscritto dalle OO.SS. e da FEDERLINEA, indicava come le ore della turistica fossero ore di lavoro ordinarie e non in regime straordinario e che in nessun modo potessero essere trattenute ore di lavoro straordinario come fin ora impropriamente trattenute.

E’ da sottolineare come ad oggi non sia stata restituita ai lavoratori la differenza economica fra ore di lavoro straordinario e ore di lavoro ordinarie.

Nel 1999 il dlg. 271, stabiliva il numero di ore di lavoro del personale marittimo, mai ad oggi applicato, perché un seguente accordo del 2000 indicava come per i viaggi di breve durata fossero necessari riposi più lunghi oltre che più frequenti.

Anche le Autorità marittime accettarono quell’accordo. Ebbene, l’accordo di cui sopra,  non è mai stato autorizzato dal Ministero competente come comunicato ad un Ns ex collega dal

Direttore Generale Dr. E.M. Pujia e che da verifiche fatte dalle attività marittime di Napoli, non sono emerse irregolarità e/o riscontrati casi di superamento dei limiti di orari di lavoro né comportamenti aventi rilevanza penale,e questo sappiamo tutti che non e vero.

Concludo, senza prolungarmi troppo, che i marittimi hanno già dato tanto, anche in considerazione del mancato rinnovo del contratto di lavoro ormai scaduto da ben due anni che, negandoci adeguamenti dello stipendio al costo della vita reale fanno si che la società faccia derivare da questa situazione un risparmio oggettivo e diretto.

Sottolineo come non si stà richiedendo quello che spetta per il superamento dell’orario, competenza diretta del giudice del lavoro, bensì la differenza tra orario di lavoro straordinario ed ordinario come ben a conoscenza delle OO.SS.

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fauno caremar

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