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Procida: Enogastronomia e cultura centrali nel presente e futuro dell’isola

PROCIDA – Passata la Pasqua e i lunghi ponti del 25 Aprile e 1 Maggio, che hanno confermato le impressioni della vigilia ovvero un consistente incremento di turisti sbarcati sull’isola di Graziella per un periodo di vacanza, si susseguono le tante iniziative programmate per animare il territorio e non solo. Nell’ambito del Procida Food Contest, ad esempio, che, come sottolinea l’assessore alla cultura ed eventi Nico Granito «si propone come laboratorio di studio permanente su quelle che sono le caratteristiche peculiari della cultura procidana partendo da un elemento profondamente identitario come il cibo ed allargandosi alle tradizioni storiche dell’isola attraverso i linguaggi dell’arte a 360°», tutto è pronto per gli eventi di fine mese che vedranno a “centro tavola” il limone di Procida.

Nel mentre, proprio l’assessore Granito, ha inviato una nota alle imprese locali impegnate nel comparto della ristorazione per avviare un nuovo progetto di medio periodo. “Gentile impresa – scrive l’assessore Nico Granito – l’Amministrazione comunale ritiene l’enogastronomia un importante strumento di promozione territoriale ed è per questo che, a partire dal 2017 e per i prossimi anni, è nostra intenzione porre in essere azioni in grado di valorizzare sia i prodotti e le lavorazioni tipiche che la professionalità delle aziende locali. In questa ottica, La invitiamo a fornirci ricette in uso presso la sua attività. Queste, periodicamente, accompagneranno le nostre iniziative utilizzando tutti i canali mediatici a disposizione, e saranno, altresì, parte sostanziale di un portale web (in via di lavorazione) nel quale tutti i fruitori potranno trovare, oltre le ricette, notizie utili, curiosità e quant’altro riterrà opportuno a promuovere la sua attività. Nello specifico chiediamo una ricetta legata al territorio e alle sue tradizioni, già disponibile nel menù o che si impegna ad inserire, concernente l’utilizzo delle seguenti materie prime (in ordine cronologico): Carciofo; Limone; Sapori dell’orto; Pesce azzurro; Sapori della tradizione (ricetta storica); Dolci. In conclusione, considerando l’attenzione di cui gode il comparto enogastronomico, il flusso turistico che determina e l’enorme potenzialità dell’isola, sono certo di una sua adesione anche in virtù del fatto che nessun onere sarà a suo carico. Sarà contattato, pertanto, entro il 15 maggio direttamente da un delegato dell’amministrazione per i dettagli del caso”.

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Un commento

  1. Ma ,per favore!

    Non se ne può più di questi venditori di fumo,di queste pseudo iniziative ,che non servono a niente ,solo per fare un pò di ammuina o per ringraziarsi qualche ristoratore amico..

    il portale web,le ricette che dovrebbero suggerire i ristoratori..mah…Un mondo è cambiato,i giovani non vogliono lavorarci più,i limoni cadono per peso eccessivo…

    ma cosa vuole valorizzare l’Ass.re : il fumo , la pigrizia,l’inattitudine..

    piuttosto incentivasse i giovani a formare cooperative o altro per sfruttare quel poco ch’è rimasto delle terre, e vendere i prodotti in italia

    mi risulta che a Napoli comprano limoni che vengono dall’africa e uno solo costa moltissimo

    Insomma una politica seria che sproni i giovani a lavorare e guadagnare…

    altro che il fumo e le chiacchiere che vuol propinarci Granito.

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