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Procida: Nessuno può lavarsi le mani sulla triste vicenda di Elisabeth

Elisabeth si asciuga le lacrimeSulla vicenda legata all’imminente abbattimento della piccola casetta della sig.ra Elisabeth, riceviamo e pubblichiamo una lettera del Sig. Geppino Pugliese indirizzata al Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto.

“Egregio Sig. Sindaco

Il mio appello è rivolto a Lei perchè rappresenta l’Autorità primaria di Procida.

Come sa benissimo, un autentico “ciclone” sta per abbattersi sulla testa della Signora Elisabetta, donna umile ma di grandissima dignità, che si vedrà tra poco demolire la sua modestissima casetta di un vano.

Già Le hanno inviato l’ordine di distacco dell’Enel, e domani staccheranno pure l’acqua (ero anch’io presente all’arrivo degli operai della SAP, oggi stesso).

Segni inconfutabili di un imminente abbattimento.

Sig. Sindaco, mi rendo perfettamente conto che trattasi di ordinanze esecutive che sovra-presiedono le Sue competenze.

MA  ” NON SE NE PUÒ LAVARE LE MANI “

Lei, come espressione massima della coesione del popolo procidano, nel segno della giustizia sociale e della solidarietà, ha il DOVERE di intervenire a favore della Sig.ra Elisa; non so le modalità, ma è impensabile che la nostra concittadina Elisa rimanga all’improvviso senza acqua, senza luce, e, nel caso di un abbattimento improvviso, senza un alloggio dove vivere.

Perciò, si dia da fare, i Procidani tutti La guardano e La giudicheranno.

Se si dovesse abbattere la casa di Elisa, e questa rimarrebbe a piedi, sarebbe “UN ATTO MOSTRUOSO DI INGIUSTIZIA SOCIALE”

Si ricordi che la politica è “CORRESPONSABILE” dell’abusivismo edilizio che è stato perpetrato a Procida negli ultimi decenni. Chi aveva l’obbligo di vigilare, controllare, intervenire, non l’ha fatto, o ha guardato dall’altra parte…

Ora non può pagare ELISABETTA per tutte queste manchevolezze, solo perché non aveva le possibilità economiche per opporsi.

Si dia una mossa, altrimenti il POPOLO PROCIDANO scenderà in piazza e faremo le barricate, se necessario.”

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4 commenti

  1. antonio scotto di

    si il popolo procudano scende in piazza……….piü che popolo direi tutti gli abusivi. anche quelli che hanno fatto il cucinini o il terrazzino. opp. viali.e vialetti. il SIndaco ha altre colpe e negativitã ma scaricare la colpa a lui é solo populismo. é finita da 5 secoli l’era di tommaso aniello. alias masaniello. é piü semplice dire :sindaco. rivolgiti al prefetto tuo diretto superiore. che provvede subito per a questa donna a dargli un sussidio x pagarsi il fitto. visto che stanno intervenendo con i profughi clendestini. immigrati. forse questo é un discorso per aiutare x davvero la sventurata.

    • Sig. Antonio Scotto oltre ad invitare il Sindaco che chieda al Prefetto dei fondi per aiutare la Signora, perche non rivolge un accorato appello a tutti i proprietari procidani che possono dare in affitto una casa alla signora magari ad un prezzo umano? (magari aiutata da una colletta fatta da tutti)
      Siamo sempre pronti ad accusare gli altri ? sempre pronti a fare fiaccolate? bene ora è il momento di dimostrare se qualcuno è capace di passare dalle parole ai fatti concreti

  2. che schifo!!!!! politici di merda!!!

    • Invece quando non vedevano le costruzioni abusive che nascevano come funghi erano buoni eh!
      *******ATTENZIONE QUESTO COMMENTO PROVIENE DAI PC DEL COMUNE DI PROCIDA******

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